Alla conclusione dei novanta giorni previsti, sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna di primo grado, a due anni e quattro mesi, per abuso d’ufficio e concussione per induzione, del sindaco uscente, Pinuccio Tarantini, in merito alle inchieste sulle Estati tranesi 2005 e 2006. Il provvedimento risale allo scorso 20 dicembre. È lo stesso Tarantini a pubblicarne un sunto, che, di seguito, riportiamo.
«(…) Dubbi non possono esservi in ordine al fatto che fosse coesistente con la finalità di promozione del turismo e della cultura - se non prevalente - una finalità di visibilità politica del promotore di tali manifestazioni (dunque neppure un fine politico, ma un fine personale di un soggetto politico), e cioè del sindaco Tarantini e del suo partito politico (…) Deve osservarsi che le manifestazioni estive hanno portato un vantaggio passeggero al turismo, alla cultura ed alla promozione del territorio e, pertanto, maggiormente funzionale ai suddetti sarebbe stata la realizzazione di interventi più lungimiranti (e non illeciti); ma la scelta di tali interventi si giustifica proprio nell'ottica di una maggiore visibilità politica dei suoi promotori, e tanto è desumibile dalle stesse dichiarazioni rese in indagine dal Tarantini, che ha affermato che la realizzazione delle manifestazioni in parola rientrava nel suo programma elettorale: il che, certamente, dà contezza del perché si siano scelti determinati mezzi (asseritamente) per perseguire tali finalità».
«Le sentenze non si commentano ed io non la commenterò – scrive Tarantini -. Dico solo che, dopo la condanna ricevuta da un Tribunale italiano con queste motivazioni, io mi sono dimesso da italiano».
