Dopo il divieto di indossare short e sandali per entrare al palazzo di città, lo stop ai festeggiamenti "esplosivi" con coriandoli ai matrimoni, nonché l’ultimissima ordinanza che vieta di fumare nei giardini pubblici o nei parchi, io consiglierei al sindaco, Gigi Riserbato, di “confezionare “ un provvedimento per contrastare l’accattonaggio che ormai dilaga nella nostra città.
Dal punto di vista normativo, va detto che il reato di accattonaggio per sostentamento è depenalizzato da anni (l’articolo 670 del Codice penale prevedeva l’arresto), mentre resta reato, punibile con l’arresto, avvalersi di minori di quattordici anni (articolo 671), o “simulare deformità e adoperare altri mezzi fraudolenti per destare pietà”. Se però al termine “accattonaggio” aggiungiamo l’aggettivo “molesto”, ecco confezionato lo strumento utilizzato da tante amministrazioni comunali per reprimere il fenomeno.
A Firenze è in vigore dal 2008 un'ordinanza che punisce con multe da 80 a 480 euro anche chi, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, “armati” di strumenti musicali come fisarmonica e chitarre, infastidisce gli avventori di bar o ristoranti. Multe anche per accattonaggio e mendicità, ancorché non molesti, vicino o dentro gli ospedali e agli incroci stradali.
L'ordinanza, adottata anche in base ai nuovi poteri conferiti ai sindaci dal decreto Maroni del 5 agosto 2008, è stata decisa dopo che negli ultimi tempi, specie nel centro della città, si è verificata, una "notevole recrudescenza di fenomeni" legati, appunto, al mendicare molesto, ovvero non realizzato con il semplice atto della mano tesa, ma "accompagnato da altre invasive forme di trasmissione del messaggio".
Tra le categorie 'vietate' indicate nel provvedimento, firmato dal sindaco, rientrano anche coloro che stazionano in strada o sui gradini di negozi, chiese e supermercati, o evidenziando malformazioni agli arti o con grave difficoltà di deambulazione, per suscitare sentimenti di pietà e provocare la dazione di denaro..
Per l'ordinanza che vietava di indossare abiti troppo succinti, ciabatte e pantaloncini a Palazzo di città, il sindaco dichiarò in un’intervista: «Ho ricevuto diverse attestazioni di apprezzamento da parte dei dipendenti comunali e dei presidi di due scuole cittadine, che hanno adottato lo stesso sistema nei loro istituti. Bene, signor sindaco: saresti disposto a ricevere attestazioni di apprezzamento da tutta la popolazione tranese, qualora prendessi in seria considerazione una ordinanza sull’accattonaggio e la mendicità?»
Raffaele Paradiso
