«La gestione dello stadio deve nascere da un bando pluriennale con paletti fermi, perché chi se lo aggiudica programmi. Io posso solo ringraziare la Polisportiva Trani, perché ci ospita, e prendo le distanze da chi polemizza sempre sul punto, ma va cambiata l'impostazione: a Massafra la gestione è stata affidata per diciotto anni, qui, a Trani si parla di non più di tre».
Così Roberto Pellegrini, presidente dell’Usc Trani, rispondendo ad una domanda sulla gestione della stadio comunale durante il suo recente intervento nel corso di «Appuntamento con Trani». Dichiarazioni che stemperano le polemiche ma invitano, anche, il Comune di Trani a non indugiare oltre con le continue proroghe.
«Condivido il fatto che Trani abbia un problema serio di strutture sportive in genere, ma proprio per questo dobbiamo ottimizzare almeno l’esistente: io vorrei uno stadio diverso e più funzionale e spero, ovviamente, di gestirlo».
Ma il progetto Usc andrà avanti, a prescindere dei risultati di questa stagione? «Certo, anche accettando le sconfitte, perché nessuno ha promesso di vincere nulla, ma la gestione dello stadio è necessaria per programmare. E, qualora non dovesse essere nostra, vorremmo almeno che, quando lo stadio non sia disponibile per la semina, i costi delle strutture alternative non debbano ricadere su di noi».
