«Perché corriamo anche con la pioggia? Perché la fiaccola è un simbolo di pace che non si ferma davanti a nulla e la fiamma, che non si spegne mai, rappresenta il cuore di ogni essere umano e, quindi, la parte buona che è in ognuno di noi e che, effettivamente, troviamo durante la nostra corsa. Infatti, ovunque andiamo, incontriamo persone splendide».
Così si sono espressi alcuni, fra organizzatori e partecipanti alla «Peace run», che oggi è giunta a Trani, da San Giovanni Rotondo, in piazza Duomo ed all'ombra della Cattedrale, monumento che l’Unesco riconosce come «Messaggero di una cultura di pace», in un pomeriggio prima uggioso e, poi, abbondantemente piovoso.
I corridori sono partiti da San Giovanni Rotondo e hanno raggiunto Trani da via Barletta seguendo il seguente percorso: piazza Indipendenza. corso Vittorio Emanuele, piazza della Repubblica, via Mario Pagano, piazza Libertà, via Ognissanti, via Prologo, piazza Cesare Battisti, via Accademia dei Pellegrini, piazza Re Manfredi e per finire piazza Duomo.
Ad accompagnarli nell’ultimo tratto di marcia, una delegazione della sezione locale dell’Unitalsi, una delle tante associazioni del territorio che ha aderito all’invito dell’amministrazione a partecipare attivamente all’evento. Prevista anche la presenze degli studenti delle scuole di Trani. Ai ragazzi è stato chiesto di portare una bandiera tricolore per salutare festosamente i corridori. Sul piazzale della Cattedrale ci sarà poi la simbolica consegna della fiaccola della pace nelle mani del sindaco di Trani.
La fiaccola resterà a Trani fino a domani. Nella mattinata di mercoledì i corridori, prima di ripartire alla volta di Matera, incontreranno gli studenti delle scuole Petronelli (ore 8.15), Bovio Palumbo (ore 9.15) e D’Annunzio (ore 10.15) per un momento di incontro e riflessione. Poi si tornerà a correre lungo il Paese.
La Peace run è un evento annuale e di carattere internazionale. Partiti quest’anno il 21 febbraio da Lisbona, i corridori percorreranno complessivamente 24.000 chilometri attraverso 47 Paesi europei per arrivare a Belgrado il 7 ottobre.
