La chiusura di via Arcangelo Prologo e piazza Cesare Battisti, per i lavori di sostituzione e/o riparazione del basolato calcareo, sta determinando pesanti disagi per il traffico e la qualità della vita in zona.
Infatti, nonostante la presenza di cartelli che avvisino gli automobilisti della chiusura di dette aree al transito e, quindi, consigliano di non avventurarsi nel cuore del porto perché da lì non sarebbe possibile trovare alcuna via d'uscita, le auto giungono fino al luogo dei lavori per poi accorgersi di non poter proseguire.
E, così, da alcune mattine, gli ingorghi non hanno avuto soluzione di continuità e, oltre tutto, per passare in qualche modo dall'altra parte del porto, la prima strada utile diventa via Cavour, per percorrere la quale i tempi sono lunghe e le code fastidiose, anche per lo smog che residenti e commercianti sono costretti a respirare.
Poiché i disagi si preannunciavano crescenti soprattutto nel weekend, in extremis, nella mattinata di ieri, è arrivato il provvedimento utile ad evitare il caos totale: il sindaco, Gigi Riserbato, d’intesa con il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, ha disposto la chiusura al porto delle auto nel perimetro ricompreso tra piazza Tiepolo (esclusa) e piazza Sedile San Marco.
La chiusura, è iniziata alle 16 di ieri, fino alla mezzanotte, ed è ripresa oggi alle 8, per terminare sempre alle 24. Tecnicamente, peraltro, si tratta di una zona a traffico limitato, con deroghe per i residenti delle vie interessate.
Da non sottovalutare, nel cuore della mattinata odierna, il passaggio di una processione religiosa con settecento ragazzi, partecipanti ad un meeting nazionale che inizierà al PalaAssi e terminerà in cattedrale. Il trasferimento da un luogo all’altro avverrà, appunto, in corteo, determinado la sospensione momentanea della circolazione, di volta in volta, nei luoghi lungo i quali si snoderà la processione. Il porto, quindi, almeno quello, sarà già chiuso dalla sera precedente.
La Polizia locale sarà chiamata fare gli straordinari, fra controlli e sanzioni, tenendo conto del fatto che l'organico è ridotto all'osso. Ma tale decisione non soltanto appare saggia, ma addirittura, doverosa per evitare problemi che avrebbero realmente messo in ginocchio l'intera zona e reso un’immagine poco consona della città.
