Esiste il ticket legale, ma anche quello abusivo. Ci sono i numeretti dei virtuosi e quelli dei furbetti. Accade a Trani, dove, oltre i disagi del sovraffollamento, al Cup dell'ospedale San Nicola Pellegrino, adesso, bisogna anche sopportare, ma forse non per molto dopo questa segnalazione, i presunti soprusi.
Infatti, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni, uno o più soggetti rilascerebbero a chi fosse interessato, fuori delle mura ospedaliere, i numeri prelevati anticipatamente dalla macchina elimina code.
In cambio di una somma di 5 euro, si ottiene un numero basso così da sopravanzare tutti gli altri utenti in attesa del loro turno, cittadini che hanno regolarmente staccato il tagliando dalla macchina, perfettamente ignari di quanto avvenuto sotto banco.
La pratica sembra si stia diffondendo a macchia d'olio. Tale comportamento, peraltro non sarebbe soltanto opera di persone senza scrupoli che contattano gli avventori dei parcheggi chiedendo loro non soltanto una somma per l'auto, ma, anche se siano diretti al Cup e, quindi, l’ulteriore tangente per passare davanti agli altri.
Infatti, anche agli stessi cittadini, ormai si starebbero passando la voce e hanno capito che, in questo modo, è possibile prendere una notevole scorciatoia azzerando, o quasi, i tempi di attesa che, in alcuni casi, possono raggiungere anche le tre ore.
Tutto questo, a maggior ragione, sembra alimentare la necessità che le prenotazioni del Cup sul territorio sanitario cittadino tornino ad essere più possibile ramificate. Dal 1mo marzo il servizio è stato sospeso nelle farmacie e, da tempo non meglio precisato, s’è fermato l'altro sportello Cup dell’Asl Bt, ubicato presso l'ex ospedale pediatrico di corso Imbriani.
Purtroppo, di fronte ad un servizio oggettivamente penalizzato, le risposte stanno diventando sempre più scomposte e, in questo caso, foriere di comportamenti illeciti e perseguibili.
