«A breve termineranno i posti per le sepolture e si rischia un’ulteriore emergenza: che fine ha fatto la gara per il «project financing» per l'ampliamento e la gestione del cimitero?». A chiederlo, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia-Allenaza nazionale, Raimondo Lima, che ieri ha presentato un’interrogazione sul punto ad Ufficio tecnico, sindaco ed assessore ai servizi cimiteriali.
Nell’attesa che Lima fornisca a sua volta, quando riscontrato, elementi nuovi in merito all’estensione del civico camposanto, proviamo, in ogni caso, a ricostruire le tappe di un progetto tanto bello sulla carta, quanto inaspettatamente complesso nell’iter.
Eppure, due anni fa, esattamente a marzo 2012, il dirigente dell’Ufficio tecnico, a distanza di un anno e mezzo dall'avvio della procedura concorsuale, aveva disposto l’aggiudicazione provvisoria dell'appalto ad un’Associazione temporanea d’imprese formata da società di Trani, la «Musicco Antonio», ed una di Benevento, la «Electra Sannio», che avevano presentato un piano d’investimento da 25 milioni di euro per una concessione trentennale.
Dopo la selezione, gli ammessi, gli esclusi ed i conseguenti ricorsi al Tar, la commissione giudicatrice (composta dai dirigenti dell’epoca Frangione, Modugno ed Affatato) aveva assegnato provvisoriamente la gara, ma l’aggiudicazione definitiva non sarebbe mai sopraggiunta. La concessione, per la cronaca, prevedeva la realizzazione dell'intervento con risorse totalmente a carico del concessionario aggiudicatario, che aveva garantito la realizzazione di 10mila loculi.
Per l’aggiudicazione definitiva, si sarebbe dovuta approvare un variante di Piano regolatore in consiglio comunale, ma tal evento non si è mai realizzato.
E pensare che il primo avviso pubblico risale, addirittura al 16 giugno 2003, in attuazione del Piano regolatore generale del civico cimitero, e prevedeva, nella zona di ampliamento, la costruzione di nuovi loculi, sistemazione dei passaggi pedonali, creazione di spazi verdi, sistemazione esterna (lato mare).
Da un progetto fermo ad uno tramontato, al civico cimitero si parlava anche di nuovo porticato da 660 loculi che il commissario prefettizio, Angelo Trovato, avrebbe fatto edificare sulla base del progetto già approvato dal consiglio comunale precedente al suo insediamento, nel 2007. «La costruzione di detti loculi era prevista un bando pubblico per la vendita sulla carta, e con il ricavato si sarebbe proceduto alla loro realizzazione, con una quota parte da destinare alle famiglie indigenti. Il commissario, però, volle seguire una strada diversa, vale a dire la costruzione di piccoli e successivi lotti da costruirsi, di volta in volta, attingendo a fondi di bilancio regolarmente stanziati: risultato, anche il nuovo porticato non si è più realizzato ed il cimitero, oggi, è sul punto di scoppiare.
