Inizierà il prossimo 10 giugno il processo che vedrà imputato l’ingegner Giuseppe Affatato, dirigente uscente dell’Ufficio tecnico di Trani, rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Trani, Francesco Messina, in accoglimento della richiesta formulata dal pubblico ministero, Giuseppe Maralfa, nell'ambito dell'indagine relativa al Piano urbanistico esecutivo riguardante il comparto di via Pozzo piano adiacente la strettoia del giardino Telesio.
Infatti, secondo quanto rilevato nel provvedimento, Affatato, rilasciando il parere favorevole sulla delibera approvata dal Consiglio Comunale, avrebbe arrecato un vantaggio patrimoniale in favore del privato progettista del Pue, permettendogli di realizzare una maggiore superficie del fabbricato da costruirsi (la famosa «torre», ndr) sia attraverso l’edificazione di due piani in più, sia attraverso l'estensione in superficie anche su aree di proprietà comunale. In tal modo, dunque, il consiglio comunale sarebbe stato indotto in errore in merito alla legittimità e liceità del Piano urbanistico esecutivo. In alternativa, si sarebbe dovuta proporre all'assemblea una variante del Piano urbanistico generale. Per tali motivi Affatato dovrà rispondere di abuso d'ufficio.
Lo scorso mese di novembre, invece, il Gip, Francesco Zecchillo, aveva disposto l’archiviazione per il proprietario dell’area, Giuseppe Bove, il suo procuratore, Francesca Bove, ed il progettista dei lavori, Francesco Paolo Albore.
