Più disponibile a farsi fotografare con i suoi estimatori (la foto lo ritrae con il gestori del bar «Porto di mare») che a rilasciare dichiarazioni in tribunale. Jerry Calà si è presentato ieri nell'aula di Corte di assise del Tribunale di Trani accompagnato dai carabinieri, ma non ha deposto perché aveva già fatto verbalizzare le sue dichiarazioni presso la Guardia di finanza di Barletta.
La sua discesa a Trani si lega al processo a carico dell'ex pornostar, Eva Henger, e del suo attuale marito, Massimiliano Caroletti, accusati di calunnia, diffamazione e violazione della normativa sulla privacy dall’avvocato Michele Cianci, per qualche tempo legale dell'attrice ungherese.
Calà, in qualità di persona informata dei fatti, era atteso da diverse udienze e, non avendovi mai preso parte, in quella prevista ieri è stato accompagnato dai carabinieri. Tuttavia, come s'è detto, la sua presenza in aula è durata pochi minuti: pubblico ministero, parte civile e difesa hanno concordato sulla procedura seguita dall'attore.
Il processo, che è stato aggiornato al prossimo 18 giugno per l'escussione di altri testi, nasce dalla denuncia dell'attrice ai danni di Cianci, risalente al 2008, al Consiglio dell'Ordine degli avvocati, con accuse che il legale barlettano ha respinto procedendo, a sua volta, a querelare l’artista per calunnia.
