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FOTO. Via Prologo, appena riaperta e già nel caos. Parcheggi selvaggi, una piaga per Trani

A Trani, l'arrivo della primavera è segnato da un sempre più dilagante fenomeno di parcheggi selvaggi, ovunque ed in maniera sempre più intensa, perché sempre più oggettivo è il fatto che manchino i controlli.

Il luogo simbolo dell'anarchia e dell'abbandono di qualsiasi scrupolo, riguardo i provvedimenti di limitazione al traffico, che pure sono ancora vigenti, è piazza Reginaldo Addazi, che, ormai, è diventata di nuovo il luogo di parcheggio di decine e decine di veicoli ai piedi della cattedrale. In qualsiasi ora della giornata è possibile scorgere vetture parcheggiate ovunque, e non sono soltanto quelle di servizio per i tribunale, ma anche auto che non hanno alcun titolo ad essere lì.  

Il problema di fondo è legato alla rottura prolungata e perdurante dei pilomat, sia alla confluenza tra piazza Re Manfredi e piazza Duomo, sia all'intersezione di quest'ultima con via Beltrani: le colonnine sono ormai ritirate nella pavimentazione, non ci sono controlli di alcun tipo (perché non vi è personale) e, allora, chiunque si sente autorizzato a penetrare fino all’ombra della cattedrale, quantunque l'area sia tuttora pedonale.

La situazione è grave in molte altre zone della città. Quello che accade al porto il venerdì e, soprattutto, il sabato sera, è veramente sconcertante. Le auto, ormai, hanno preso possesso di qualsiasi luogo sia utile al parcheggio, anche se dichiaratamente pedonale, ed invadono l'area demaniale (che va dalla zona prospiciente il supportino La conca, fino quasi all'intersezione con via Zanardelli), e parcheggiano veramente ovunque, in barba a qualsiasi cartello di divieto.

Fra le maggiori criticità del porto, il tratto di via Statuti Marittimi all'altezza di piazza Quercia: si parcheggia su entrambi i lati, nonostante la chiara presenza di segnali di divieto di sosta e fermata, e questo determina gravissimi disagi per la circolazione.

Scenario critico, per usare un eufemismo, anche in via San Giorgio, una strada che, ormai, di pedonale sembra avere ben poco. Pure qui non esistono più pilomat funzionanti, anche qui si transita a tutte le ore, e non soltanto nel limitato spazio orario consentito per carico e scarico. Le sanzioni non ci sono più e la Polizia locale ha sempre meno agenti per controllare.

Le cose non vanno meglio in piazza Libertà, dove, se da un lato l'amministrazione comunale vanta l'intuizione di avere riaperto la circolazione automobilistica nel tratto fra via Ognissanti e via Mario Pagano, rimuovendo i paletti ed alleggerendo piazza Longobardi di quel peso, dall'altro, purtroppo, quel tratto, che è stato restituito al traffico, è stato, di fatto, consegnato al parcheggio selvaggio.

Pessimo biglietto da visita anche in via Prologo, la cui intersezione con via la Giudea, anche ieri, dopo la conclusione dei lavori di rifacimento del basolato, è diventata un altro parcheggio nevrotico che nuoce all’immagine turistica di Trani: e, così, anziché chiudere al traffico il quartiere ebraico, si carica di auto anche la zona che si trova ai suoi confini.


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