A completamento della notizia tempestivamente diffusa ieri, rendiamo agli utenti altre informazioni relative all'ordigno bellico recuperato nei pressi del lido Anmi, sul lungomare Cristoforo Colombo.
Le operazioni sono state a cura dei militari specializzati del Nucleo Sdai, di Taranto, dipendente dal Gruppo operativo subacquei del Raggruppamento subacquei ed incursori (Combusin) della Marina militare, a bordo di un mezzo navale della Guardia costiera di Molfetta. Si tratta di personale specializzato, già da tempo all'opera nel porto di Molfetta per la bonifica di quello specchio d'acqua dagli ordigni bellici all’iprite.
Si trattava di un residuato bellico, denominato «Carica di profondità», delle dimensioni di 50 centimetri di lunghezza e 35 di diametro, quasi sicuramente sganciato da un aereo e quindi compatibile con quelli del bombardamento di Trani del 27 aprile 1943.
L'ordigno è stato rimosso dalla zona di rinvenimento mediante l'impiego di un pallone di sollevamento e, successivamente posizionato in zona di sicurezza, identificata dalla competente Autorità marittima, per la successiva distruzione che avverrà a mezzo «contro caricamento».
La squadra intervenuta era comandata dal Tenete di vascello Mirko Leonzio, responsabile del Nucleo Sdai. A coordinare le operazioni sul posto, tra gli altri, il comandante dell’Ufficio locale marittimo, Stefano Sarpi, coadiuvato dai graduati da lui diretti, da militari della Capitaneria di porto di Barletta, dai carabinieri della locale Compagnia, dagli agenti della Polizia locale e dal presidente uscente dell’Anmi, Nunzio Grande.
Sul luogo delle operazioni, durate poco più di un’ora, anche il sindaco, Gigi Riserbato, per sincerarsi dell'avvenuto buon esito delle operazioni. Il primop cittadino ha espresso gratitudine al al sub Giovanni Servodio, che giovedì scorso avvistò l'ordigno e tempestivamente ne segnalò la presenza in mare, al comandante della capitaneria di porto di Barletta ed all’ufficio locale marittimo di Trani «per aver predisposto, nell’arco di 24 ore, una perfetta organizzazione che ha permesso la bonifica del fondale della baia nel corso della mattinata».
