I carabinieri avrebbero acquisito questa mattina, presso la casa comunale, gli atti relativi alla convenzione tra il Comune di Trani e l’Università telematica «Pegaso», con riferimento, verosimilmente, all'utilizzo di due sale della biblioteca comunale «Giovanni Bovio» quale sede d'esame dello stesso ateneo campano.
L’iniziativa sembra la conseguenza di un’attività d'indagine che sarebbe scaturita d’ufficio, a sua volta, dall’interrogazione del consigliere comunale di maggioranza, Raimondo Lima, che fu colui che maggiormente contestò, all'epoca, l'avvenuta convenzione.
La Pegaso, peraltro, ha trovato sede nelle immediate vicinanze della biblioteca comunale, presso Palazzo Ventricelli, in via Ognissanti, ma per le sedute d'esame ha chiesto ed ottenuto l'utilizzo della sala Ronchi e della sala Maffuccini al costo forfettario annuale di 1000 euro. In cambio, si è impegnata a dotare entrambe le sale di climatizzatori.
Intanto, rispondendo ad una domanda relativa ad altri argomenti riguardanti la biblioteca, il sindaco, Gigi Riserbato, domenica scorsa aveva parlato, con riferimento alla convenzione con la Pegaso di «coni d’ombra dei quali non sono particolarmente entusiasta».
