Claudio e Michele Cuccovillo. Sono loro i due tranesi che con Lorenzo Rando e Jubin Nouri, hanno acceso i motori di una startup scelta tra le 200 più interessanti al mondo ed ora punta allo step successivo: la top 50. Per votare il progetto serve un "mi piace" al video che troverete a questo link.
Netberg, nasce e si sviluppa tra Inghilterra e Italia, tra Londra e Torino, tra il Tamigi e il Po e mira a divenire una sorta di "Facebook" dedicata esclusivamente alle imprese. Una storia di amicizia che si mischia con un pizzico di imprenditorialità, Netberg vuol essere una vetrina per le piccole-medie imprese che faticano a scendere a patti con tutto quello che riguarda il web e il mondo dell’e-commerce.
Netberg raccoglie le domande che animano ogni consumatore nei confronti di un negozio: orari di apertura, ubicazione, prodotti in vendita e disponibilità: “Quando cerchi qualcosa su Amazon sai già cosa vuoi, cerchi solo una scorciatoia o qualcosa che ti faccia spendere meno. Noi ci focalizziamo sul bisogno, sulla necessità”, sottolinea Lorenzo sul sito dedicato alle startup.
“Facciamo un esempio pratico”, dice Claudio, “come ciascuno di noi può registrarsi su Facebook, tutte le attività possono essere registrate su Netberg. Come risulta facile trovare una persona su Facebook, così può essere facile trovare un’azienda su una piattaforma dedicata come la nostra”. L’obiettivo di Netberg è infatti quello di creare una piattaforma unificata in cui siano presenti aziende che possano ricevere visibilità proprio per il fatto di esserci.
La composizione di questa vetrina online, l’inserimento degli orari e dei servizi, la presentazione attraverso una piccola biografia, è tutto gratuito. La parte e-commerce è anch’essa senza costi ma, nel momento in cui si effettua una vendita, viene trattenuto dalla transazione il 5% in Inghilterra e il 5% più IVA (quindi il 7%) in Italia. Lorenzo sottolinea però che: “Un giorno, in un futuro speriamo prossimo, vorremmo che diventi tutto gratuito. Ora la commissione ci serve semplicemente per sopravvivere”.
Per diffondere Netberg in Italia, dove il 99% delle aziende è costituito da realtà medio-piccole, i quattro si stanno muovendo per creare un ponte con le associazioni di categoria. In Inghilterra la strategia è diversa, essendo molto più presenti le catene e i grandi marchi, si dedica più spazio al reperimento diretto dei possibili aderenti anche grazie alla presenza di cinque stagisti che aiutano Jubin e Michele direttamente in ufficio. Claudio ricorda che: “La vera differenza con l’Italia è quasi tutta da ricercare nell’ingombrante burocrazia e in una maggiore difficoltà di reperimento degli investitori ma crediamo che qui da noi ci possa essere una migliore risposta da parte delle imprese. Partiremo con il lancio di Netberg.it il 5 maggio e ci crediamo tantissimo”.
