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Trani, Rino Negrogno (Sel) "cede il pass" sul disciplinare: «Cari cittadini abusivi, quando vi chiederanno il voto pretendete il pass»

«La giunta comunale, su proposta del Sindaco, Gigi Riserbato, ha approvato il disciplinare di accesso presso gli uffici comunali del Palazzo di città. Il disciplinare scaturisce dall'intendimento di meglio regolamentare l'accesso al pubblico agli uffici comunali, al fine di ridurre i rischi derivanti dall'ingresso di soggetti non autorizzati, per la tutela della sicurezza delle persone, dell'edificio, delle attrezzature e dei dati, oltre che per garantire una migliore organizzazione del lavoro. Lo rende noto un comunicato diffuso da Palazzo di città. Al provvedimento, vista l'urgenza, sono stati attribuiti gli effetti della immediata esecutività.

Ben vengano tutte queste idee e queste misure di sicurezza soprattutto se sono atte a migliorare le condizioni dei lavoratori ed a garantire loro la giusta serenità lavorativa. Ma il pass rischia di diventare una concessione fatta a discrezione di chicchessia e, dopo le folcloristiche limitazioni a chi indossa pantaloncini e ciabatte, si finirebbe per concedere il diritto all’ingresso in base alla faccia, alla simpatia o, peggio, alla presunzione di trovarsi di fronte una “presenza abusiva”.

Non bisogna perdere di vista il fatto che oggi, per i cittadini, la vera urgenza è rappresentata dalla disoccupazione, dalla fame, dalla disperazione e non da un provvedimento per fare una cernita tra chi abbia diritto o meno all’accesso presso il Palazzo. Se al Palazzo ogni giorno ci sono tanti “soggetti non autorizzati” che disperatamente e a volte in modo furente e non condivisibile pretendono di varcarne le mura per chiedere di essere aiutati a mantenere loro e le loro famiglie vuol dire che qualcosa non funziona come dovrebbe, vuol dire che quelle persone non conducono una vita dignitosa cui tutti abbiamo diritto. Impedire l’accesso a queste persone, non ascoltare i loro problemi, acuirebbe la loro disperazione e soprattutto la loro rabbia. Questo mettersi al sicuro dentro le mura con urgenti provvedimenti è un segnale preoccupante perché il dovere di ogni amministrazione è quello di ascoltare e risolvere indistintamente i problemi di tutti i cittadini, non solo di quelli che figurano alle cerimonie e alle inaugurazioni o dei forestieri che restando stendhalianamente folgorati davanti al campanile vengono dal loro animo sospinti a diramare epigrammi a tutti i giornali. È preoccupante soprattutto perché un’amministrazione che ha bisogno di proteggersi con queste ordinanze è un’amministrazione che non rappresenta più i suoi cittadini.

Cari cittadini “non autorizzati” e care “presenze abusive” spero possiate avere questi pass quando avrete un problema da sottoporre all’attenzione degli amministratori. Se non ci riuscirete, posso solo consigliarvi di chiederlo anzitempo allorché prossimamente qualcuno verrà a domandarvi il voto così potrete usufruirne all’uopo. Vi consiglio anche di preparare pure voi dei pass da consegnare in sull’uscio delle vostre case quando degli aspiranti castellani verranno per farvi delle promesse elettorali».

Rino Negrogno SEL
Responsabile Politiche sociali e del Lavoro


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