Fratelli Lotti Juve Trani - Nardò 71-65
Parziali: 17-19; 35-34; 53-46; 71-65
Trani. Di Salvia 2, Amorese, Accini 16, Cancelli, Di Lauro 12, Cupito 7, Ferrara 2, Filloy 19, Negri 2, Bergamìn 10. All. Verile.
Nardò. Colella 12, Dell'Anna M., Malamov 16, Manca 6, Ferilli 3, Mazzei, Iacomelli, Dell'Anna A., Ferrienti Giuliani 12, Chirico 10. All. Bray.
Arbitri: Andrea Valzani, di Martinafranca, e Vincenzo Larocca, di Potenza.
La partita viene preceduta da un toccante minuto di raccoglimento per commemorare Diego Resta, il giovane carabiniere tranese morto nei giorni scorsi in un tragico incidente stradale in Lombardia: giocava a basket ed il basket, opportunamente, non si è dimenticato di lui.
Non si dimentica come si gioca bene neanche la Juve Trani, che subito innesta la macia giusta per fare il break (8-2 al 4' e 15-6 al 6'), trovando in capitan Di Lauro, Filloy e Accini i primi risolutori. Poi, però, Nardò rientra con un gioco da tre ed una tripla di Malamov. Manca segna il pareggio e Ferrienti i liberi del sorpasso a quattro secondi dalla prima sirena: 17-19.
Il secondo quarto si trasforma ben predto in una gara del tiro da lontano: nessuna delle due contendenti sfigura e la gara resta aperta, oltre che divertente. Da citare, però i due rimbalzi offensivi ed una gigantesca stoppata di un utilissimo Negri. Il punto esclamativo sul primo tempo lo mette Ferrara in sospensione dall'angolo: 35-34 proprio sul filo della sirena.
Il terzo quarto è quello del massimo equilibrio, ma anche delle palle perse e delle difficoltà di fare circolazione da parte di entrambe le squadre. Però Trani mostra maggiore precisione dal campo e riesce a mantenere un sia pur minimo vantaggio. Con calma e buona lucidità nei minuti finali, il quarto si chiude 53-46.
Nervi tesi nell'ultima frazione, in cui la confusione in campo è anche degli arbitri, che riformano a favore del Nardò una decisione che prima era stata pro Trani. Il cronometro cammina molto più del punteggio (56-51 al 5'), ma Trani mantiene la concentrazione giusta per non cadere nelle provocazioni di Malamov e soci, quantunque soffra maledettamente nel finale il ritorno disperato di Nardò. Ferilli sbaglia i liberi per andare a meno uno, lo imita Di Salvia mentre Bergamìn ne segna almeno uno e manda Trani sul 67-63 a 25 secondi dalla fine: tanto basta per portare a casa due punti utili non per la classifica, ma per lanciare un segnale al Mola in chiave playoff: Trani ci sarà. Fino in fondo.
