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Differenziata, a Trani altri 250mila euro dalla Regione: a breve l'estensione del porta a porta

L'obiettivo, particolarmente difficile da raggiungere considerando i tempi indicati, è di estendere la raccolta differenziata porta a porta all'intero territorio comunale entro la fine del 2015. Impresa davvero ardua, tenendo conto del fatto che, ad oggi, il servizio riguarda soltanto 2000 utenti in un quadrilatero abbastanza ristretto compreso fra via Cavour, lungomare Chiarelli, via Tasselgardo e via Aldo Moro.

A breve dovrebbe aggiungersi un'altra macro area che spinga la raccolta differenziata almeno fino a corso Vittorio Emanuele e piazza della Repubblica e, perché questo avvenga, adesso ci sono tutte le condizioni necessarie, anche e soprattutto economiche.

La Regione Puglia, infatti ha ufficialmente accreditato altri 250mila euro di contributo per la realizzazione di questi servizi. La somma è la conseguenza dell’impegno formalmente assunto dal governatore, Nichi Vendola, nel corso dell'incontro che ebbe con il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, lo scorso mese di gennaio.

In quell'occasione si prese atto delle difficoltà che il Comune di Trani e, soprattutto, l’Amiu, con la sua discarica, stanno avendo nella gestione dei rifiuti dovendo ospitare quelli provenienti dai bacini Bari 2 e 4 (circa 400 tonnellate al giorno). Si tratta di diciotto comuni che, ormai da due anni, non possono conferire alla discarica di Giovinazzo.

Con diverse ordinanze, il presidente della giunta regionale ha disposto, dal 6 luglio del 2012 e fino al 30 giugno 2014, che conferimenti i delle frazioni di sopravaglio provenienti da quei comuni fossero destinati a Trani. Ebbene, «considerato che il protrarsi dei conferimenti ha determinato una sfavorevole contingenza – si legge nella delibera approvata dalla giunta regionale -, tale da appesantire la già critica situazione dell'azienda e del Comune», la Regione Puglia ha dunque destinato un contributo di 250.000 euro in favore del Comune di Trani. «Tale somma . si precisa – dovrà essere utilizzata per l'acquisto di mezzi ed attrezzature per il potenziamento della raccolta differenziata e per una campagna di informazione e sensibilizzazione».

Adesso la palla passa nuovamente al Comune di Trani, che deve definire con l’Amiu il nuovo affidamento di incarico per l'estensione della raccolta differenziata. Da via Barletta fanno sapere di essere pronti ed attendere la formalizzazione degli impegni, da parte del Comune, per l'estensione del servizio.

Peraltro, tale circostanza diventa particolarmente fondamentale ove si consideri che, entro la fine di giugno del 2014, il Comune di Trani dovrà fare registrare un incremento di cinque punti della percentuale di raccolta differenziata: al momento Trani si attesta al 16 per cento, ma l'obiettivo, tassativamente deve essere di raggiungere il 21 entro un mese e mezzo.

Diversamente, se così non fosse, Trani si ritroverebbe a pagare un’ecotassa che passerebbe da 15 a 25 euro per tonnellata, e questo ricadrebbe sui costi della Tares a carico di tutti i cittadini di Trani. Una evenienza che, ovviamente, nessuno vuole augurarsi.


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