La spending review sta colpendo duramente le spese elettorali, abolendone gli sprechi, ma non può intervenire sul buon senso. Infatti, sul versante della propaganda, sono stati cancellati, sui tabelloni delle affissioni, gli spazi riservati ai “fiancheggiatori”, mentre sono stati significativamente ridotti gli spazi destinati alla propaganda diretta: nei comuni da 30.001 a 100.000 abitanti, come Trani, saranno almeno 10 e non più di 25.
Eppure, se questo si traduce anche in un minor numero di manifesti da stampare e pannelli da montare, quindi anche in un risparmio sulla manodopera impegnata, i pannelli eretti non sempre paiono al posto giusto. Infatti, come la foto di un nostro utente, il signor Giuseppe, dimostra, le lastre montate sulla piazzetta del lungomare Cristoforo Colombo, ubicata fra le vie Rovigno e Perenzo, toglie completamente la vista del mare a chi sta seduto su quelle panchine o abita nelle villette che si affacciano sul quel luogo.
Per la verità, non è il primo anno che quei pannelli vengono collocati lì, ma se è vero, come è vero, che il numero complessivo di questi impianti s’è ridotto, forse quest’anno sarebbe stato il caso di escludere almeno quel luogo o, nel peggiore dei casi, frazionare l’impianto stesso in due parti separate, tali da lasciare, almeno centralmente, la vista del mare.
Poi, se a breve, come potrebbe anche essere, dovessero comparire i volti di avvenenti candidate al parlamento europeo, allora potremmo eventualmente tornare a parlarne.
