Lapidato e massacrato un serpente di campagna in via Cecoslovacchia, nella periferia nord di Trani. La voglia di strafare ha prevalso sul buon senso, che avrebbe consigliato di chiamare i vigili del fuoco o il servizio veterinario dell’Asl Bt per prendere in consegna l’animale riportando in un habitat a lui congeniale e senza il rischio che tornasse fra la gente, ammesso e non concesso che avrebbe realmente potuto nuocere a qualcuno.
Infatti, si tratta di un esemplare adulto di «biacco» (coluber viridiflavus), non velenoso e grande amico dell’uomo poiché si nutre, oltre che di lucertole ed altri piccoli serpenti, anche e soprattutto di topi.
Purtroppo, invece, sono sempre più frequenti pratiche scomposte con cui si affronta la presunta emergenza di trovarsi alle prese con un animale non domestico.
Nei mesi scorsi gli avvistamenti di serpenti erano avvenuti soprattutto nella zona centrale della città, soprattutto con riferimento a via Città di Milano e via Caposele, ed in quasi tutti i casi si sono scelte maniere poco ortodosse per sbarazzarsi delle presunte sgradite presenze. Le immagini di via Cecoslovacchia, tuttavia, superano ogni precedente per la durezza della soluzione adottata e per quanto si sia anche infierito su un animale, ormai, senza vita.
Si precisa, intanto, che il fotografo del rettile lapidato non è l'autore del gesto: «Ho solo visto la scena e mi sono preoccupato di segnalarvela - chiarisce -. Ne prendo anch'io le distanze». Ci scusiamo con il nostro utente se abbiamo ipotizzato un suo ipotetico coinvolgimento nel gesto.
