Un mero errore materiale, apparentemente insignificante. Una diaria giornaliera indicata di 1,20 euro, anziché 1,25, ma questa somma, moltiplicata per 375, e moltiplicata per quattro anni, ha determinato un importo complessivo di 28.500 euro, cui va aggiunta l'Iva, per un importo totale di quasi 35mila euro.
A tanto ammonta il conguaglio che il dirigente della quarta ripartizione del Comune di Trani ha determinato di liquidare alla Lega nazionale per la difesa del cane, per le attività prestate dal 2009 al 2013 per il mantenimento di cani randagi di proprietà comunale presso il rifugio San Francesco.
La diaria giornaliera, al netto di Iva, viene fissata in 1,25 euro dal 1mo luglio 2009, ma, con nota del 6 febbraio 2014, la Lega per la difesa del cane ha comunicato di avere fatturato, da luglio 2009 a dicembre 2013, un errato importo per l'attività espletata per conto del Comune, causato da calcolo di una diaria giornaliera inferiore a quella stabilita: 1,20 anziché 1,25.
In altre parole, la Lega risultava in credito verso l'amministrazione comunale, avendo conteggiato 0.05 euro in meno per ogni cane: il calcolo complessivo ammonta, appunto, a 28.453 euro, più 6.259 di Iva.
