Il bando di concorso si è concluso lo scorso 16 marzo ed è stato un successo, raccogliendo più di 130 adesioni, provenienti da 25 diversi Paesi del Mondo. Il 40% delle domande di partecipazione sono arrivate dell’Italia, seguita da Francia (22%), Spagna (8%) e Germania (7%). Tra i Paesi Extra Europei coinvolti ci sono Cina, Brasile, Tailandia, Australia, Canada e Giappone.
I progetti vincitori sono stati selezionati da un apposito comitato scientifico composto da: Serena Carbone, critico d’arte e curatore indipendente; Giusy Caroppo, critico d’arte e curatore indipendente; Gino Gianuizzi, curatore indipendente; Alfredo Pirri, artista; Christine Farese Sperken, docente di storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Bari; Piero di Terlizzi, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia; e da i due ideatori di Renkontiĝo, Leonardo Regano e Liliana Serrone, entrambi storici dell’arte e curatori indipendenti.
“Renkontiĝo – Incontri tra arte e territorio” è un progetto realizzato con il sostegno della Regione Puglia e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, vincitore del Bando “Principi Attivi 2012 – Giovani Idee per una Puglia Migliore”, e con il patrocinio della Città di Trani e della Provincia di Barletta, Andria e Trani.
“Renkontiĝo – Incontri tra arte e territorio” è un percorso di opere d’arte site specific da realizzarsi a Trani tra giugno e agosto 2014, volto alla fruizione e alla valorizzazione di alcuni luoghi simbolo della città, dando loro nuovo impulso vitale attraverso l’arte contemporanea. Partendo dalla Villa comunale di Trani, zona di verde pubblico tra le prime realizzate in Puglia (1823), il percorso coinvolge alcuni storici giardini patronali, dischiusi tra palazzi e agrumeti, e dislocati in punti nevralgici della città, antiche zone di villeggiatura e diletto estivo, oggi in bilico tra centro e periferia della città in ampliamento. I quattro artisti vincitori saranno ospitati in residenza per un periodo di circa un mese (6 maggio – 6 giugno) e dovranno realizzare due lavori, uno in autonomia e l’altro tramite workshop, in cui saranno coinvolte diverse realtà sociali presenti sul territorio (dalle scuole elementari, agli istituti artistici, dai centri ricreativi per anziani, alle associazioni locali di supporto alla disabilità).
