«Sono due anni che questa amministrazione governa la città: proviamo a fare un bilancio, riprendendo il programma elettorale di Gigi, il vincitore», inizia così la lista dei punti presenti nel programma elettorale di Riserbato, ripresa dal Movimento 5 Stelle di Trani in un articolo di Massimo Raccah sul sito www.trani5stelle.it.
«Gigi ha promesso potenziare la videosorveglianza, di istituire una sede distaccata dei Vigili Urbani in via Andria, di creare una cabina di regia delle Forze dell’Ordine. Sarà, ma da due anni abbiamo assistito a due omicidi, sono ripresi i furti d’auto e in appartamento e la videosorveglianza è un concetto che non tanto è esploso. Al contrario di qualche capannone» ed il riferimento è all'episodio di cronaca che ha coinvolto un capannone di infissi incendiato con dolo.
Inoltre la lente di ingrandimento punta la viabilità, le strade piene di buche, il "Piano del Centro Storico", il Piano Regolatore Portuale, il recupero delle spiagge, l'istituzione di una nuova Biblioteca, l'ampliamento delle aree museali, la creazione di zone wireless gratuite, la creazione di una nuova villa comunale presso Giardini Telesio, l'implementazione delle piste ciclabili e la costruzione di un centro polifunzionale sportivo nello Stadio.
«A dire la verità, mai visto adottare piani di centri storici e portuali. Forse, e dico forse, non essendo ben chiaro manco a lui cosa fare, ha pensato di essere coerente e non fare nulla. Le spiagge sono state recuperate? Sembra piuttosto che siano state trasformate nella nuova discarica cittadina. Il porto, in compenso, è sempre quello, coi pescivendoli e il dolce olezzo di pesce lungo la banchina e oltre. La Nuova Biblioteca? Qui non è pervenuto nulla, forse l’hanno costruita in gran segreto perché nessuno la rovinasse. La Nuova Villa Comunale? I Giardini Telesio non credo abbiano avuto questo battesimo. Nuove piste ciclabili? Escludendo i vialetti delle villette private, no, non se ne vedono di altre: ne sono sempre due e una non è praticabile. Zone wireless gratuite? Se ci dà la password della sua connessione domestica, magari. Di pubblico, però, niente. Lo stadio, per finire, è sempre quello» scrive Raccah.
«Anche quella del lavoro è stata proprio una "visione" quella di Gigi. Una visione, appunto. Nel rispetto delle tradizioni, che vogliono le visioni come parto della nostra fantasia, immaginazione o sostanze allucinogene. E in effetti, nella realtà, non esiste nulla di tutto ciò. Mai una volta che le allucinazioni fossero reali».
Ultimo punto attaccato è quello dell'organizzazione della macchina amministrativa e comunale: «Il personale più che organizzato, è stato ridotto all’osso (oddio, forse questa è una cosa buona). I rapporti con le Partecipate sono sempre gli stessi (amministratori che vanno e vengono dal Comune ad Amet con invidiabile precisione). All’ufficio tributi e finanziario, le storie sono sempre le stesse; ma al limite della sopportazione, ormai. Il patrimonio del Comune è fortunatamente intoccato: certo, non è rivalutato, ma almeno non lo hanno distrutto. Sull’affidamento dei servizi e la loro trasparenza, meglio chiedere lumi ad Amet e alle cooperative di tipo “B”. Sempreché nessuno s’incazzi».
«Però qualcosa Gigi l’ha fatta, appena insediato: ha proibito l’accesso al comune con shorts, gonne corte e sandali. I Cittadini e i Turisti ancora ridono. Non solo: in una città turistica, ha concesso per ben un mese (sic!) l’installazione di chioschi removibili (più simili ai dei bagni chimici che a bar). Quando si dice guardare lontano e riqualificare il lungomare. Soprattutto vedendo che all’ufficio Servizi Sociali si fa salotto, sigaretta in bocca, tra persone già note alle Forze dell’Ordine, che l’accoglienza è un miraggio e la cortesia un’utopia. Un'altra Visione. Ma, come dice Gigi a tutti quelli che gli chiedono di intervenire: Certo, è una cosa che dobbiamo risolvere per forza! Anche se non è vero».
