Si sono svolte a Trani le iniziative per il sessantanovesimo anniversario della Liberazione. Fra le note maggiormente liete, l’accompagnamento dei ragazzi Scout di Trani, valore aggiunto alle autorità religiose, militari e civili presenti, nonché le tante associazioni combattentistiche e d’arma.
Tre i momenti che si sono susseguiti: in via Domenico di Terlizzi, deposizione di una corona alla lapide del concittadino Domenico Di Terlizzi; in via Statuti marittimi, deposizione di una corona alla lapide che ricorda le vittime militari e civili dell'incursione aerea del 27 aprile 1943; in villa comunale, alzabandiera, onore ai caduti, deposizione di corone.
«Questa ricorrenza – ha detto il sindaco, Luigi Riserbato – ci ricorda due doveri: fare memoria e praticarla». E così il primo cittadino, in una villa comunale gremita di autorità e cittadini, ha ricordato il tributo straordinario pagato dalla città di Trani per la resistenza e per la libertà del’Italia.
Quindi, un riferimento all’attualità: «Viviamo in un momento di crisi – ha detto il sindaco - in cui la solidarietà civile è spesso messa a dura prova. Io mi ostino a pensare che sapremo rialzarci. Così come, dopo i momenti bui della guerra, poi è rinata la democrazia, oggi sono convinto che il nostro popolo troverà forza e idee per sconfiggere un sistema in default. Il ventunesimo secolo e gli anni 2000 stanno rappresentando per noi tutti una nuova resistenza che ha creato nuovi partigiani. I partigiani di questa epoca sono quei nonni che, dopo una vita dedicata alla famiglia, continuano ad essere dei punti di riferimento per la stessa, sia dal punto di vista morale che economico. I nuovi partigiani sono quei genitori che fra mille sacrifici non si arrendono per garantire un futuro alle proprie famiglie ed ai propri figli. I nuovi partigiani sono quei giovani che continuano a credere in percorsi fatti di valori, impegno e sacrificio. I nuovi partigiani sono quei servitori dello Stato che continuano a credere nella bandiera. Infine, annovero tra i nuovi partigiani tutti gli amministratori che, con onestà, si impegnano oltre ogni immaginabile per una città bella come la nostra».
