Le molte ombre che si riversano sull’operato della Amet S.p.A. , società tranese che ha accumulato perdite per oltre 5 milioni di euro negli ultimi 4 anni, giungono sui tavoli ministeriali. L’azienda soggetta al controllo ed al coordinamento di un socio unico, rappresentato dal Comune di Trani, si occupa di energia, trasporti, gas ed erogazioni di servizi. La segnalazione dell’associazione “ Grilli di Trani” è stata raccolta dalla senatrice salentina Daniela Donno(M5S) in una interrogazione parlamentare.
“ L’opacità informativa della Amet S.p.A. riguarda numerosi aspetti – dichiara Daniela Donno (M5S) – tra cui le modalità di fornitura di beni e servizi, le assunzioni a tempo indeterminato e determinato e le corrispondenti modalità di selezione del personale, gli incarichi conferiti all’esterno nonché l’ammontare dei compensi dei dipendenti della stessa società, con particolare riferimento alle figure dirigenziali-apicali. A nostro parere – continua la Donno – la mancanza di chiarezza sulla gestione delle risorse umane ed economiche della Amet è indice della sussistenza di una situazione di incapacità amministrativa”.
Nell’interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze, la senatrice salentina sollecita una concreta attuazione del principio di trasparenza per facilitare la cura tempestiva e funzionale delle esigenze dei cittadini e per favorire l’instaurazione di un approccio fiduciario tra cittadini ed amministrazione. “ È necessario, inoltre, considerare in maniera sanzionatoria l’inosservanza della Amet delle vigenti norme in materia di trasparenza e dei relativi obblighi – dichiara la senatrice Donno (M5S) – con responsabilità disciplinari, dirigenziali ed amministrative che coinvolgono, di fatto, anche i dirigenti e gli enti tenuti a fornire i dati per la corretta pubblicazione ”.
L’interrogazione depositata al Senato fa seguito alla richiesta dell’associazione “ Grilli di Trani” che, lo scorso 21 marzo, inoltrava all’Amministratore Delegato della Amet ed agli enti interessati una istanza di accesso agli atti, richiedendo di visionare documenti di natura patrimoniale, gestione e contabile. Tra questi: il programma per la trasparenza e l'integrità, l'elenco delle consulenze e delle collaborazioni esterne degli esercizi contabili relativi agli anni 2010, 2011 e 2012, il personale non a tempo indeterminato, il piano della performance e la relazione sulla performance per gli esercizi 2013 e 2014, l’ammontare complessivo dei premi, l’elenco delle società partecipate, criteri, modalità e atti di concessione delle sovvenzioni, dei contributi e dei sussidi, il bilancio preventivo e consuntivo 2011, 2012 e 2013, il patrimonio immobiliare ed i canoni di locazione e di affitto, i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo. La risposta della Amet è giunta solamente il 24 aprile, con la società che invitava i “Grilli di Trani” a volere attendere i “ tempi tecnici per l’insediamento del nuovo CdA e per arrivare la raccolta dei documenti richiesti ”. “Un espediente dilatorio – commenta la Donno – che sembra voler prolungare le ombre sui conti della Amet”.
