Saranno 218 i cittadini fortunati da estrarsi questa mattina (ore 11, sala azzurra del palazzo di città, in seduta pubblica) fra i 5756 iscritti all'albo degli scrutatori per le elezioni europee del 25 maggio prossimo.
Com’è noto, la Commissione elettorale comunale, presieduta dal sindaco, Gigi Riserbato, e formata anche dai consiglieri Giovanni Gargiuolo, Tommaso Laurora e Pasquale Brescia, ha deciso di ricorrere all’estrazione a sorte per evitare le polemiche relative alla presunta lottizzazione degli scrutatori secondo il criterio delle designazioni.
Molti erano stati gli appelli al primo cittadino affinché si adottasse questo strumento, dopo che nel 2012 si era optato per il sorteggio e lo scorso anno si era scelta la designazione. Peraltro, si è sfondata una porta aperta, giacché la Commissione s’è espressa in maniera unanime.
Tuttavia, il sorteggio, definito «impraticabile per tempi e modi dalle liste di collocamento», sarà limitato ai “soli” 218 estratti nelle 53 sezioni elettorali di cui si compone il territorio comunale. Per quanto riguarda invece i supplenti, che subentrerebbero agli eventuali rinunciatari, in questo caso la Commissione provvederà ad «indicare» i relativi nomi. Pertanto, i sostituti, previsti in almeno 150, saranno designati.
A questo punto, peraltro, non è dato conoscere quale sia poi il criterio di subentro, vale a dire se vi sarà una graduatoria da cui attingere a scorrimento, e chi, dunque, si trovi in testa rispetto agli altri.
Da verificare, poi, quante rinunce vi saranno tra gli estratti e se tutti notificheranno la non partecipazione alle operazioni di voto all’Ufficio elettorale. Infatti, se così non fosse, nessun subentro potrebbe avvenire ed il problema si sposterebbe direttamente alle ore 16 di sabato 24 maggio, quando si costituiranno i seggi: i presidenti, qualora constatassero in quel momento delle assenze, non potranno in alcun modo tenere conto dei supplenti, ma chiameranno con sé, fra i presenti, ed alternativamente, il più grande ed il più piccolo a seconda dei posti da coprire.
Di sicuro, considerando il momento storico, è prevedibile una più massiccia partecipazione degli estratti, quantunque ormai i componenti delle sezioni elettorali, presidenti e segretari compresi (i primi nominati dalla Corte d’appello, i secondi fiduciari dei presidenti) siano sempre più scarsamente retribuiti sia alla luce della spending review, sia perché in questa tornata sono previsti una sola scheda ed anche un solo giorno di votazione.
