La crisi ora investe anche la Giunta Comunale. Litigano fra loro gli assessori.
Poteva essere una nuova puntata del teatrino della politica, ma l’argomento merita delle valutazioni poco ironiche.
C’era un accordo con la Regione Puglia, e in ragione di tale accordo è stato concesso al Comune di Trani un congruo finanziamento per attivare, finalmente, la raccolta differenziata porta a porta nella nostra città.
A fronte di tale finanziamento, l’Amministrazione Comunale, a regime, si è impegnata a finanziare il servizio in questione. I patti erano chiari e sottoscritti da almeno due anni.
La Regione Puglia ha provveduto ad erogare il finanziamento e, com’era prevedibile, cosa succede?
Succede che ad oggi vengano taciuti sia i risultati della prima fase “pilota” in termini di efficacia ed efficienza, sia i tempi di attuazione della fase ”a regime” della raccolta differenziata porta a porta (cit.).
Apprendiamo, invece, delle litigate in Giunta Comunale per l’estensione del servizio porta a porta su tutto il territorio comunale. I litiganti sono l’assessore all’Ambiente e l’Assessore alle finanze. Il primo vuole approvare il provvedimento per l’estensione, redatto e controfirmato (e già questo è un miracolo) per la regolarità tecnica e contabile dai dirigenti dei rispettivi settori. Il secondo vuole vederci chiaro e si oppone per presunti vizi di legittimità, disconoscendo, di fatto, la regolarità delle firme dirigenziali.
Il segretario generale tace. Il resto della Giunta, stupita, assiste alla battaglia, compreso il Sindaco che, probabilmente, nei prossimi giorni stempererà e comunicherà ai cittadini che si tratta di normale dialettica interna, di necessità di reciproci chiarimenti fra i suoi due assessori e che gli stessi si vogliono bene .
Ora, se è vero che non conosciamo i risultati della raccolta differenziata porta a porta (come afferma l’Assessore alle Finanze), è anche vero che non ci si può sottrarre allo stanziamento di quanto previsto negli accordi con la Regione Puglia. Se l’Assessore alle Finanze coltivava perplessità non avrebbe dovuto accettare il finanziamento regionale.
Quindi alla fine non riesco a capire quale sia il problema e la questione diventa oscura.
Forse una luce per schiarire le ombre sulla vicenda può essere il termine “estensione”? Di cosa si sta parlando? Di estensione del servizio o di estensione dell’appalto, a suo tempo affidato con un ribasso di 2.000 euro su un importo di 560.000 euro? Si indirà una nuova gara pubblica?
Forse un’altra luce potrebbe essere costituita dalle prossime future assunzioni per l’estensione del servizio.
E se quindi fossero proprio queste, “estensione” e “future assunzioni”, le parole chiave per capire il problema?
Problema che capita mentre si naviga fra campagna per la raccolta porta a porta e, soprattutto, campagna elettorale?
Quando le luci non illuminano, le voci tacciono. Ma quando le luci si accendono….
Tommaso Laurora
Consigliere Comunale PD
