Da via Superga a via Falcone. Da provvisorio a provvisorio. Quando? Ancora non si sa. E la vera e propria area mercatale? Al momento sembra non ve ne siano. La certezza è una sola, ed è il sindaco, Luigi Riserbato, a dichiararla ufficialmente: «Il mercato settimanale, così com’è, in via Superga non può più stare. Abbiamo già svolto sopralluoghi e, appena saremo pronti, lo trasferiremo nelle vie Falcone e Borsellino».
L’urgenza dello spostamento è legata ad un problema per nulla trascurabile, sul quale, anzi, s’è prolungata per anni una pericolosa omissione: come si ricorderà, infatti, vi è un’ordinanza dell’Anas (di cui lo stesso sindaco è responsabile dell’Ufficio legale, quantunque adesso in aspettativa) che dispone la rimozione delle bancarelle sottostanti il viadotto «Trani centro» della statale 16bis. Infatti, le due strutture, tra loro, sono diventate pericolosamente incompatibili dopo l’incidente di qualche anno fa, quando un autoarticolato finì fuori strada e precipitò, fortunatamente, in giorno diverso dal martedì e senza procurare vittime.
Da allora, però, le bancarelle sono rimaste lì giacché, lungo via Superga, non vi sono più spazi per traslare quelle attività ambulanti. Inevitabilmente, anche alla luce di altre criticità emerse nel corso dei quasi nove anni di permanenza nel mercato fra i quartieri «Stadio» e «sant’Angelo», il trasferimento, ormai, è cosa fatta, quantunque con tempi tuttora non annunciati.
Per il sindaco, Luigi Riserbato « già un passo in avanti si è fatto se si pensa alla vecchia collocazione del mercato, in pieno centro cittadino, nelle vie parallele a corso Vittorio Emanuele. Adesso, però, non potevamo più ignorare un’ordinanza contingente per problemi di pubblica incolumità e, pertanto, dovevamo trovare un’alternativa. Via Falcone e Borsellino, cominciando a sistemare le bancarelle subito dopo il palazzetto dello sport, ci sembra la più idonea, così da lasciare libero anche il passaggio per le ambulanze e le emergenze, senza creare particolari problemi».
Ciononostante, in passato questa stessa via aveva ospitato, con non poche difficoltà e parecchio dissenso, le giostre estive. Lungo il lato della ferrovia, inoltre, oggi è piantata una fila di ulivi, che sottrarrebbero ulteriore spazio alle bancarelle: «Ma sono state eseguite delle misurazioni – risponde il primo cittadino -, che confermano la sufficienza dello spazio e la relativa sicurezza dello stesso».
Peraltro, l’ingegner Marino, progettista del piano del traffico, già diversi anni fa, in consiglio comunale, aveva rappresentato l’irritualità di fare svolgere mercati lungo strade ad alto scorrimento, anche per un lasso di tempo equivalente a mezza giornata. Va da sé che via Falcone e Borsellino presentino la stessa problematica di via Superga e che, quindi, il mercato vada in aree circoscritte, utili non soltanto per questo tipo di manifestazioni, ma anche spettacoli viaggianti e simili.
Purtroppo, però, la zona che il Piano urbanistico generale aveva individuato “ad hoc”, vale a dire l’area «Torrente antico», compresa fra via Superga, via Di Vittorio, via del Ponte Romano e via delle Tufare, risulta a rischio idrogeologico e non può utilizzarsi all’uopo.
In altre parole, e pure in presenza del dissenso già manifestato dal comitato di quartiere «Pozzopiano», si va verso l’ennesima sede provvisoria, ma il mercato di Trani, una casa vera, ancora non ce l’ha.
