«Due lettere anonime a distanza di due giorni contro il sottoscritto. Un altro buon motivo per andare avanti a testa alta e continuare a rimboccarmi le maniche per la mia città». Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Raimondo Lima, che ha sporto denuncia contro ignoti presso la Compagnia dei carabinieri di Trani.
Quello di Lima, evidentemente, non è solo uno strumento, legittimo, per provare ad incastrare il responsabile, o più d’uno, delle missive anonime, ma, soprattutto, un modo per richiamare l’attenzione sul rischio che l'attività politica di chiunque subisca pressioni da parte di non meglio precisati soggetti.
In una delle due lettere cui Lima fa riferimento, in particolare, si pone in risalto presunte irregolarità nell’affissione di manifesti elettorali da parte del gruppo politico di riferimento del consigliere comunale. Peraltro, la missiva reca una serie di firme, tutte ad opera della stessa mano, che prova ad abbozzare cognomi diversi del tutto non intelligibili e quindi inesistenti.
Infondate anche le accuse di una delle due missive, arrivate nel momento stesso in cui il candidato al Parlamento europeo, di riferimento del consigliere comunale, è apparso per la prima volta sui pannelli elettorali e, peraltro, proprio negli spazi assegnati e senza invasione alcuna in quelli confinanti.
«Pensavo che i frustrati si fermassero ai forum del web e dei social network – commenta Lima -, mentre ancora oggi si prendono addirittura la briga di francobollare e spedire. Che dire, almeno ci mettano la faccia».
