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Amet Trani, nuovo sciopero il 30 maggio. E i sindacati rilanciano: «Commissariare l'azienda per salvarla»

«Sono cambiati gli attori, ma non il copione. Amet è allo sbando ed alla cittadinanza serve dare un segnale forte». Così le organizzazioni sindacali di Amet, annunciando il nuovo sciopero dei dipendenti del settore elettrico, proclamato per il prossimo 30 maggio. Infatti, sfumato il tentativo di conciliazione in Prefettura, dello scorso 15 aprile, alle sigle Cgil, Cisl ed Ugl non è rimasto altro che formalizzare l’astensione dal lavoro per quattro ore dall’inizio del turno.

Le motivazioni, peraltro, appaiono più che chiare: «Mancanza  di piani industriali razionali e credibili – si legge nel documento ufficiale - ed assenza di progetti di rilancio e crescita; imprevidenti gestioni dei vari Consigli di amministrazione succedutisi negli anni; dispendio economico in varie sponsorizzazioni, consulenze esterne, partecipazioni ed iniziative fallimentari; carenza di investimenti sulla rete elettrica, con il rischio della perdita della concessione ministeriale; totale disorganizzazione nella gestione del personale esistente, aggravata da assunzioni eseguite con procedimenti fuori dal sistema di avvisi e concorsi pubblici; crisi economica e strutturale, con consistente indebitamento della società; mancato rispetto delle elementari norme in materia i relazioni industriali e sindacali, a dispetto del vigente contratto collettivo nazionale».

Non solo la preoccupazione dei dipendenti è viva, ma, a questa, si aggiunge anche la denuncia circa « la mancanza di idonee managerialità in grado di risanare l’azienda – dichiara per i sindacati Francesco Di Toma -, il disinteresse del socio unico (nella persona del Sindaco del Comune di Trani), ad affrontare l’evidente recessione aziendale, aggravata dal mancato pagamento delle consistenti competenze dovute per i servizi resi dall’Amet allo stesso Comune di Trani».

La richiesta, rilanciata, è di un commissariamento dell’azienda: «Solo un commissario – conclude Di Toma - può assicurare un rilancio strutturato e regolare alla storica e centenaria Azienda elettrica tranese.

Durante lo sciopero programmato, peraltro, saranno garantiti tutti gli interventi di emergenza utili a garantire la continuità del servizio e della sicurezza della rete elettrica nei confronti di tutti gli utenti, come previsto dall’accordo sulla regolamentazione del diritto di sciopero del settore elettrico.


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