Insospettabili, incensurati, giovani adescati con soldi che sarebbero serviti a pagare gli studi o a togliersi qualche sfizio. È difficile ricordare operazioni che contano così tanti ragazzi che non avevano precedenti ma fossero ben organizzati per il commercio di sostanze stupefacenti.
Discoteche e locali per ritrovarsi e dare appuntamento agli acquirenti, ma anche appartamenti di famiglia. Prevalentemente in ore notturne davano appuntamento ai loro “clienti” nei pressi di monumenti del centro storico o in un monolocale abusivamente occupato dove spacciavano considerevoli quantità di cocaina, hashish e marijuana. Per non dare nell’occhio il gruppo usava ragazze incensurate che consegnavano a domicilio.
E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Trani che alle prime luci dell’alba, nel corso di un blitz a cui hanno partecipato 100 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri ed unità cinofile antidroga, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 soggetti accusati a vario titolo di spaccio continuato di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), principalmente nel comune di Bisceglie.
I nomi
Vito Catino, nato a Bisceglie l'8 luglio 1986, Cianciana Angela nata a Trani il 3 febbraio 1989, Stefano Gentile nato a Bisceglie il 7 agosto 1991, Antonio Gattello chiamato Ghimen nato a Canosa di Puglia il 14 luglio 1992, Mauro Cassano nato a Molfetta il 21 marzo 1992, Samantha Perlini nata a Giulianova il 16 novembre 1993, Nicla Dell'Olio nata a Bisceglie il 12 novembre 1993, Antonio Cianciana nato a Trani il 4 ottobre 1974, Antonio Troia nato a Trani il 12 settembre 1982, Emilio Privati nato a Bisceglie il 5 giugno 1986, Roberto Montani detto "Niki" nato a Molfetta il 5 maggio 1987, Natale Palmiotti chiamato Mirko nato a Bisceglie il 28 marzo 1991, Fabio "Fabietto" Mastrodonato nato a Bisceglie il 22 gennaio 1993.
«Ci vediamo al Largone»
Vito Catino era a capo di altri 8 ragazzi, con i quali gestiva un "mercato" florido. Spacciavano cocaina, hashish e marijuana presso la "Cattedrale", il "Largone", alle "42 scale", tutti luoghi indicati dagli spacciatori per dare un punto di riferimento agli acquirenti. Ma il commercio si muoveva anche all'interno di discoteche e locali alla moda. La droga veniva conservata in un locale nel centro storico di Bisceglie, in piazza San Donato n. 17, denominato tra di loro "il locale" o "la camera" ma anche presso abitazioni in uso a Samantha Perlini o Nicla Dell'Olio dove si riunivano per confezionare la sostanza stupefacente, pesarla e preparare le dosi da vendere. Il 12 gennaio 2013 nei locali di piazza San Donato i Carabinieri sequestravano bilancini, sostanze da taglio, materiale per imballaggio, denaro contante e telefoni cellulari.
La canzone nell'auto per le consegne: Siamo tutti intercettati
Il gruppo utilizzava numerosi telefoni per organizzare l'attività di spaccio e per i contatti con gli acquirenti (molti già segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti), i cellulari venivano spesso scambiati tra i ragazzi o comunque utilizzati per brevi periodi di tempo. Per non svelare il traffico illecito la banda chiamava la droga nei modi più strani: “quella verde”, “ci facciamo una birra”, “un caffè”. Le consegne a domicilio venivano fatte con una Fiat Punto, nemmeno a farlo apposta il brano che i corrieri amavano ascoltare in auto era una pezzo neomelodico partenopeo dal titolo “Siamo tutti intercettati”, quasi una premonizione.
Le indagini
I 13 provvedimenti restrittivi di cui dodici in carcere ed uno ai domiciliari, sono stati adottati a conclusione di una complessa attività d’indagine che i carabinieri hanno condotto per tutto il 2013 acquisendo numerosi riscontri in merito all’attività di spaccio svolta dal gruppo che aveva la propria base operativa in Bisceglie, attirando clientela anche dalle cittadine limitrofe. L’attività d’indagine, nel corso della quale sono stati documentati numerosissimi contatti finalizzati alla consegna dello stupefacente, ha consentito d’identificare ben 20 soggetti acquirenti segnalati come assuntori, ed ha consentito di riscontrare pienamente l’attività di spaccio, talché sono stati sequestrati complessivamente 2 chili tra cocaina, marijuana e hashish.
Il procuratore: «Chiedo collaborazione alle famiglie, siate vigili»
Il procuratore dott. Capristo durante la conferenza ha espresso la propria preoccupazione per questo fenomeno dilagante: «Invito le famiglie a vigilare sui propri figli, ad essere attente alle dinamiche che li coinvolgono, alle amicizie particolari e alle loro abitudini. Se all'improvviso, senza lavorare e sostanzialmente senza sostegno economico dovessero all'improvviso fare acquisti costosi c'è da preoccuparsi».
