«Grande amarezza perché il fenomeno di questi giovani spacciatori è in crescita esponenziale. Alcuni vendono il proprio corpo, altri si prestano a fare i pusher». È duro il commento del procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, a margine dell’operazione che ha determinato l’arresto di tredici persone intorno alle quali ruotava il traffico della droga a Bisceglie.
L’appello che il capo dell’Ufficio al secondo piano di palazzo Torres rivolge è sia ai giovani, suia alle famiglie: «A questi ventenni dico di stare attenti – dichiara Capristo -, perché il guadagno facile può portare su una strada pericolosissima che condurre ad arresti, detenzione in carcere ed a rovinarsi la vita. Ed ai genitori chiedo di stare in guardia e sorvegliare i propri figli. Quale deve essere il campanello d’allarme? Se ragazzi senza lavoro tornano a casa con capi di vestiario costosi, tablet, telefonini ed altri accessori, i genitori almeno un dubbio dovrebbero porselo».
Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Rosario Castello, si è detto «sorpreso dalla presenza di giovani ragazze che spacciavano anche a domicilio ed intorno a loro ci sono state centinaia di assuntori. Il momento di massimo business? l fine settimana, fra locali, piazze e luoghi di ritrovo. Pericolosi? A giudicare dagli ordigni ritrovati, ritroviamo di sì: forse i responsabili erano pronti anche alle estorsioni».
Paziente e certosino il lavoro condotto dai militari della Compagnia di Trani e della Tenenza di Bisceglie, diretti dal capitano Luca Golino, capaci di ricostruire, dopo i primi cinque arresti in flagranza, un quadro sempre più dettagliato di un fenomeno in ascesa, ma bloccato quando, forse, meno gli spacciatori se l’aspettavano.
Disinvolti e spavaldi, s’ispiravano anche alla serie televisiva Gomorra e, ormai, dovevano avere pensato di sentirsi invincibili. «L’indagine ha sorpreso anche noi, investigatori – riprende Castello -, perché abbiamo verificato che l’ultimo anello della catena erano le ragazzine ventenni, che, forse, non pensavano di commettere fatti così gravi, ma, solo, di procurarsi del denaro facile. Certo, il mercato dello spaccio qui è molto fiorente sia dal punto di vista dell’approvvigionamento, sia per quanto concerne la capillarità della vendita. Ma la Procura da una parte e noi, forze dell’ordine, dall’altra, stiamo dando risposte ferme e convincenti, segno della presenza dello Stato per la sicurezza dei cittadini».
