I commercianti non vogliono il mercato in via Superga, i cittadini lo preferiscono a seconda della vicinanza rispetto alle proprie abitazioni. È quanto emerge dalle interviste realizzate dai quattro alunni dell’Ites «Aldo Moro» che, da ieri, sono impegnati a Radio Bombo nel percorso di alternanza scuola-lavoro 2012-2015, dal titolo: «Azienda e marketing binomio da vendere».
Emanuele Fabiano, Federica Lasorsa, Giuseppe Mastrapasqua e Rosa Mastromauro hanno raccolto interviste sia fra gli ambulanti, sia fra gli utenti, registrando il malcontento dei primi e gli umori altalenanti dei secondi.
Chi opera al mercato avverte, soprattutto, il problema della eccessiva lunghezza della strada su cui le bancarelle insistono: «Lavorano soltanto gli operatori che si trovano alle due estremità della strada, mentre noi del centro siamo penalizzati - dice un commerciante -. Il percorso troppo è lungo, non ci sono sbocchi e la gente si stanca ben presto di camminare».
Diversamente, i cittadini ritengono che il mercato vada bene se è posizionato nei pressi delle loro abitazioni: pertanto, in via Superga lo vogliono coloro che abitano a centro nord, in via Falcone coloro che abitano prevalentemente a centro sud. Nessuno si pone problemi di altro tipo, se non quelli della opportunità.
L’ordinanza dell’Anas per lo spostamento delle bancarelle da sotto il viadotto della 16 bis non interessa ad alcuno e, alla fine, quando il mercato eventualmente dovesse trasferirsi, le questioni sul tappeto rimarranno sempre le stesse.
Qui, dal giornale radio di oggi, le interviste realizzate.
