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Differenziata bis a Trani, effetti collaterali: raddoppiata l'utenza, invariati gli operatori. Buste più a lungo per strada, e già si conferisce fuori zona

Per vincere La scommessa della raccolta differenziata porta a porta c'è bisogno di tempo, pazienza, sacrifici, conoscenza delle regole, rispetto dell'ambiente. Soltanto la giusta miscela di questi ingredienti, tutti necessari, permetterebbe ad una città come Trani, che sta progressivamente cercando di entrare a regime con il nuovo sistema di separazione e raccolta dei rifiuti, di superare un esame che, in questo momento, appare di difficile soluzione.

Da alcuni giorni, infatti, la raccolta differenziata domiciliare si è estesa ad una nuova macro area nel centro della città, dopo che era partita lo scorso 18 novembre in un quadrilatero comprendente circa duemila persone. Adesso l’utenza è raddoppiata, ma non sono aumentati gli operatori: sei erano quelli precedentemente impegnati nella raccolta dei rifiuti separati, ed altrettanti sono quelli che, adesso, devono coprire il doppio del territorio e dell’utenza.

E questo è il primo problema alla base del quale si sta verificando, in questi primi giorni di estensione del servizio, la permanenza di buste all'esterno di edifici e abitazioni anche in orari centrali del mattino.

Amiu permette ai cittadini di conferire i rifiuti fra le 5 e le 9 del mattino, poi li raccoglie seguendo un percorso prestabilito a seconda, però, del volume dei rifiuti conferiti. Gli automezzi per la loro raccolta sono dei piccoli furgoni, con delle vasche attrezzate, che devono di volta in volta raggiungere l'isola ecologica per essere svuotati e tornare a raccogliere i rifiuti sul posto. Tenendo conto del tempo che serve per andare da una parte all'altra della città, nonché dei problemi legati al traffico ed alle operazioni di scarico, i tempi di raccolta dei rifiuti si allungano.

Come se non bastasse, molti cittadini fermano gli operatori ecologici sottoponendoli ad un fuoco di fila di richieste di chiarimenti che, in realtà, andrebbero rivolte direttamente all'azienda. I lavoratori non si sottraggono al compito, quantunque non loro, e, pazientemente, cercano di soddisfare le richieste dei cittadini. Ma anche questo allunga i tempi e, così, tra chi conferisce fuori orario e tutti gli altri problemi, ecco che, almeno in questi primi giorni di estensione del servizio, la raccolta differenziata presenta effetti collaterali superiori alle previsioni.

C'è anche chi deposita le frazioni la sera e chi, furbescamente, sceglie di non separare i rifiuti e andarli a conferire in aree esterne alla propria di residenza, pur di accorciare i tempi. In questo modo, però si sta assistendo ad un sovraccarico dei cassonetti nelle zone in cui la raccolta differenziata ancora non si esercita e, insieme con questi fenomeni, anche nella stessa area di riferimento in cui la differenziata porta a porta è in esercizio si notano cestini portarifiuti straripanti, perché loro interno si conferiscono sacchetti interi di immondizia.

In altre parole, rispetto alla primissima fase di raccolta differenziata, questa sta cominciando a presentare problemi “altri”, che sembrano attenere la sfera della scarsa civiltà dei cittadini. Amiu in ogni caso va avanti con il servizio e si prepara, nei limiti del possibile ad estenderlo ad altre macro aree, pur di innalzare la percentuale di raccolta differenziata ed evitare che, con quella, aumentino anche i tributi che i cittadini dovranno versare per il servizio della nettezza urbana.

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