Anche quest’anno la situazione del lido Marechiaro non sembra cambiare in meglio. Infatti il degrado, in un’opera pubblica per cui fu speso un milione e mezzo, regna sovrano.
Dopo il precedente articolo, a distanza di qualche settimana siamo ritornati sul posto per constatare la situazione che, purtroppo, non sta avendo risvolti positivi. L’anno scorso una cooperativa si occupò di ripulire la zona, compresi i muri bianchi ricoperti da scritte che, puntualmente, sono ricomparse anche quest’anno.
La parte iniziale della spiaggia, nonostante la stagione estiva sia ormai alle porte, presenta rifiuti di vario genere, che oltre a dare un’immagine poco decorosa della città, rappresentano anche una situazione di scarsa igiene.
Preoccupante è anche la situazione dello stabile, che sembra praticamente abbandonato a se stesso, in cui è possibile addirittura entrare.
È difficile concepire l’idea che in una città turistica, in cui opere pubbliche come questa, per la quale è stato investito parecchio denaro e che dovrebbero costituire un punto di forza, la situazione rimanga irrisolta.
Da quanto hanno dichiarato, alcuni locali della movida tranese si sono proposti per prendere in gestione posti come questo, ma, comunque, per ora nulla di concreto.
Nonostante tutto, però, i bagnanti continuano a recarsi al Marechiaro, forse per la vicinanza o per la scarsa disponibilità dei posti utili in cui andare al mare.
(ndr). Quello che leggete è il secondo articolo realizzato dagli alunni dell’Ites «Aldo Moro» che, da martedì scorso, sono impegnati a Radio Bombo nel percorso di alternanza scuola-lavoro 2012-2015, dal titolo: «Azienda e marketing binomio da vendere». Emanuele Fabiano, Federica Lasorsa, Giuseppe Mastrapasqua e Rosa Mastromauro (foto) anche oggi sono stati sul luogo, hanno scattato foto e raccolto le informazioni utili per un opportuno aggiornamento di quanto già, da noi, riferito recentemente.
