Il suo progetto fotografico era già finito sulle pagine di Repubblica, di lui vi avevamo già parlato in occasione della pubblicazione del libro di Almo Bibolotti, ed oggi è addirittura un sito di un newyorchese ad occuparsene. "Deadline", un progetto dedicato alla "solitudine" notturna delle stazioni di servizio è stato selezionato dal sito newyorkese NewLandscapePhotography, sito che si occupa dei nuovi linguaggi del paesaggio contemporaneo, a metà tra il paesaggio classico e la fotografia documentaria.
Il fondatore e curatore del sito di approfondimento fotografico è Willson Cummer che ha intervistato Giovanni per presentare il suo progetto: «Vedo stazioni di servizio come se fossero monumenti contemporanei. Secondo me molto presto non ci saranno più stazioni di benzina, a causa della fine dei combustibili fossili, e non serviranno più a nulla. Diventeranno architetture del passato, delle testimonianze della società contemporanea».
«I silenzi, gli spazi vuoti, sono i soggetti che preferisco. La presenza umana non è fisica, concreta, ma esiste. La mia ricerca fotografica è ispirato da tracce umane, segni, cementificazione incontrollata in cui l'incontaminazione è sostituito da urbanizzazione. La mia ricerca è quasi esclusivamente sulle aree urbane, una visione soggettiva / oggettiva che mi porta molto vicino a dei foto-documetari» chiosa Giovanni.
