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«Più dura del previsto, ma presto raccoglieremo i frutti». Il bilancio del sindaco di Trani a due anni dall'elezione

«Non ho mai promesso la luna nel pozzo. Sapevo che sarebbe stata dura, non immaginavo quanto. Trovarci tutte quelle pesanti eredità finanziarie ci ha messo in grave difficoltà. Ma oggi i conti sono in regola, si amministra con serenità e potremo programmare con maggiore concretezza. Abbiamo seminato, sicuramente nei prossimi tre anni raccoglieremo i primi frutti». Così Luigi Riserbato, sindaco di Trani, rispondendo a chi, genericamente, lo rimprovera di «non avere fatto niente».

Esattamente due anni fa la sua elezione a sindaco. Riserbato ricorda quei giorni sempre con piacere, ma li vede, anche, sempre più lontani. La realtà è l’amministrazione della città, che richiede tutto il tempo della giornata e tanti sacrifici. Ma anche, e soprattutto, scelte.

Quella di azzerare, appena insediatosi, i dirigenti comunali dell’amministrazione Tarantini ha lasciato il segno. Più d’uno ha giudicato quella mossa avventata, ma Riserbato replica con vigore: «Quella scelta la rifarei tutta la vita. Nessuno, fra coloro che c'erano, aveva la carica piena, mentre oggi stiamo dotando il Comune di dirigenti a tempo indeterminato e, progressivamente, di dipendenti. E credo che la divisione fra lavori pubblici ed urbanistica all’Ufficio tecnico sarà un'altra carta vincente. Presto emaneremo un bando di mobilità per i lavori pubblici e, a quel punto, avremo ben quattro dirigenti a tempo pieno e la città ne trarrà benefici».

Per la verità, i dipendenti che istruiscano le pratiche, soprattutto all’Ufficio tecnico, continuano a mancare, «ma subito dopo penseremo anche a quelli, perché, è vero, vi è bisogno di nuove assunzioni e di ringiovanire, allo stesso tempo, la pianta organica. Nel 2014 ci saranno nuovi pensionamenti, ma assumeremo le unità intermedie che servono».

Intanto, nell’attesa di approvare il previsionale in consiglio, il bilancio consuntivo s’è chiuso con quasi 4 milioni di utile. «Come li impegneremo? Intanto, 500mila euro per il parcheggio interrato di piazza XX Settembre – fa sapere il sindaco -, e questo sarà un grande risultato. Poi 80mila euro per i capannoni Ruggia che, abbiamo verificato, non sono ancora nostri: quei fondi serviranno per riscattarli dallo Stato e, solo dopo, potremo realizzarci pienamente i nostri progetti».

Fra gli altri obiettivi, un mare sempre più pulito e fruibile: «C'è molta attenzione sugli scarichi a mare – pone in rilievo il primo cittadino -, ed invito i cittadini a non scherzare, perché siamo convinti che vi siano molte irregolarità, che invitiamo a denunciare. E poi ci stiamo muovendo sugli accessi a mare e sulla sicurezza della vecchia statale per Bisceglie. Con l'Ufficio Suap stiamo verificando le concessioni demaniali. Infatti, a seguito di un incontro con il demanio marittimo, contiamo di formare due o tre dipendenti per istituire ufficialmente l'Ufficio demanio. In questo modo, sicuramente, risolveremmo anche il problema della mancanza di esazione nei parcheggi a pagamento al molo Santa Lucia. Intanto, presto, partiranno gli interventi di pulizia della costa, che faremo d'intesa con Provincia ed Amiu.

Un altro problema, molto sentito dai cittadini, è quello delle buche. Il sindaco potrebbe riprendere e migliorare un progetto del primo governo Tarantini, di riuscita non sempre felice: «Credo che l'idea della global service sia la più corretta – è il convincimento del sindaco - e potremmo riprenderla in considerazione, ma serve più qualità. E, poi, c'è da rivedere il problema delle escavazioni e conseguenti ripristini»

Infine, a chi l’accusa di presunto, eccessivo presenzialismo, Riserbato risponde così: «Io l’avevo detto che sarei stato un sindaco molto presente e così sto facendo, anche per essermi messo in aspettativa dall’ente per cui lavoro. Ma domandiamoci cosa direbbero gli organizzatori di eventi se il sindaco non ci fosse. La fascia? Lo impongono il buon senso ed il cerimoniale».


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