In questa occasione più che in altre ad aver vinto è stato il partito degli astenuti: 25794. E se a questi ci aggiungiamo le 177 schede bianche e le 805 schede nulle si giunge ad un totale di 26776 pari al 57,68% di voti non espressi per alcuno.
Il 42,32% dei tranesi ha espresso la propria preferenza (affluenza finale: 44,43%), ed è solo su questo dato molto parziale che oggi si potrebbero fare delle considerazioni politiche. È ingannevole parlare di percentuali, all'appello manca un buon 30% di votanti rispetto alle ultime amministrative (2012) ed un 20% delle scorse elezioni europee (2009) e delle politiche (2013), pertanto faremo qualche conto in tasca ai partiti considerando i singoli voti guadagnati.
Il Partito Democratico, ringalluzzito dal governo Renzi e "riunitosi" a Trani sotto un'unica ala rispetto alle amministrative, raccoglie 5988 voti. Un dato decisamente in crescita rispetto alle Europee2009 quando racimolò soltanto 3831 voti, ed è superiore anche alle politiche del 2013 quando raccolse 3993 voti. Quasi 6mila voti quindi, un dato che riunisce statisticamente i numeri collezionati alle ultime amministrative da Pd e le varie liste civiche (Uniti per Ferrante, La Buona Politica, TraniMò).
Esordio importante per il Movimento 5 Stelle alle Europee: 5290 voti. Perde charme il partito pentastellato che alle Politiche aveva guadagnato 7.486 preferenze ed oggi si ritrova con 2mila voti in meno. I grillini che continuano con la loro politica "cattiva ma non violenta" sui social network dovranno lavorare sodo per non perdere altro terreno alle prossime amministrative. Nel 2012, quasi agli esordi, raccolsero soltanto 597 voti per il partito e 957 per il candidato sindaco Paolo Nugnes: un dato che dovrà far riflettere forse anche sul peso politico di chi ci mette la faccia ed il nome sul territorio ma non ha la stessa verve del capo.
Il centro destra dal volto vecchio e nuovo si conferma un punto di riferimento fermo per i tranesi ma con la frammentazione del Pdl si disperde oltre la metà dei voti delle europee 2009: 13862. Oggi Forza Italia può contare su 4413 voti (con grande spinta per Raffaele Fitto e Sergio Silvestris) mentre il nuovo centrodestra Udc raggiunge quota 1786 (un migliaio di voti in meno rispetto a passate europee, Politiche e amministrative). Numeri decisamente esigui che imporranno una serie riflessione alle alte sfere del centrodestra tranese. Fa riflettere anche il plebiscito di Raffaele Fitto, 2076 voti, il più suffragato del centrodestra nella città che fino a poco tempo fa lottava per l'Ospedale di Trani. Il reparto di Ostetricia fu chiuso proprio sotto il governo regionale targato Fitto.
Più a destra paga bene il lavoro del consigliere Raimondo Lima, unico (in compagnia del M5S) ad aver animato da tempi non sospetti con bandiere, macchina griffata e manifesti elettorali, la campagna pro-europee. Il suo appoggio per Giorgia Meloni e Giovanni Alemanno, rispettivamente 567 e 510 voti, confermano statisticamente le sue 549 preferenze durante le amministrative. Forse è l'unico, nella sua area politica, a non aver perso quota e "peso" in questa tornata.
Supera la soglia del 4% anche L'Altra Europa del greco Alexis Tsipras (posizionatasi sopra Fratelli d'Italia) che ha trovato a Trani nella sinistra di SeL e quella più radicale il suo appoggio: 928 voti. Non un risultato eccellente, forse complice della scarsa attenzione dei media nazionali sull'ingegnere ateniese. Sinistra ecologia e libertà alle scorse amministrative ha raccolto 847 voti, mentre 397 la Federazione per la sinistra. Perde charme rispetto al 2009 quando vantava ben 1691 voti.
Chiudono i Verdi Europei con 148 voti, la Lega Nord in crescita con 106 voti, la lista del belga Verhofstadt con 62 preferenze, l'Italia dei Valori in estinzione con 48 voti ed i 20 della lista Io Cambio-Maie.
Risultati che non dovrebbero far piacere a nessuno se non ad un Partito Democratico che riesce a guadagnare voti lavorando, bene, in sordina. Risultati che, se frutto di un voto d'opinione, dovrebbero farci riflettere: soltanto il 42,32% dei tranesi ha deciso di esprimerla.
d.d.
