Una centenaria in una casa di riposo è sinonimo di qualità della vita? Il primo cittadino ne è certo: «Durante il mio mandato - afferma Gigi Riserbato- è capitato di festeggiare lo stesso traguardo, ma con anziani circondati dalle mura della propria casa o presenti in altre strutture. Poter gioire per il proprio centesimo compleanno anche qui, nella casa di riposo Vittorio Emanuele, mi dà motivo di ritenere che non ci sono dubbi sulla positiva e sostenibile qualità della vita, considerando che la protagonista di questo giorno di festa vive qui da ben dodici anni. Al di là delle difficoltà, dunque, l’operato della presidente Craca, alla quale va un forte ringraziamento, e del personale tutto, funziona egregiamente, ma questo non toglie che si possa sperare in un futuro più roseo».
Spente la candeline, dunque, si accendono le riflessioni riguardo l’amministrazione interna della casa di riposo Vittorio Emanuele, considerando le dimissioni del consiglio e l’attuale reggenza di un’unica persona, che poi è l’avvocato Craca stessa.
A tal proposito, il sindaco risponde che effettivamente, il consiglio, è stato nominato pro tempore, sulla scelta di professionalità tecniche e non riconducibili a parti politiche. Le stesse, per vari motivi hanno dato le dimissioni, portando l’amministrazione della struttura allo stato attuale. Sempre il primo cittadino rassicura che a breve il consiglio verrà ricomposto, «non prima, però – chiarisce - , di aver ricevuto chiarimenti da parte dell’assessore regionale Gentile, nonché dalla dirigente Candela, per capire quali siano i loro intenti riguardo questa struttura, con riferimento alla volontà di provvedere ad un minimo sostegno. In caso contrario, è bene che vada avanti una sola persona, l’attuale presidente, nella quale è riposta piena fiducia».
