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Terreni incolti, il sindaco di Trani ha emanato la nuova ordinanza antincendi

Dopo l'articolo con cui ne avevamo richiamato l'impellente necessità, l'ordinanza, finalmente, è arrivata. Con l’approssimarsi della stagione estiva, per lo stato di abbandono in cui versano alcuni fondi rustici, terreni o aree di qualsiasi natura e loro pertinenze, incombe il rischio derivante da incendi di stoppie, erbe infestanti ed arbusti d’ogni genere che potrebbero arrecare pregiudizio alla pubblica  incolumità, alla viabilità ed alle proprietà private e pubbliche. 

Poiché le cause del fenomeno sono in gran parte imputabili allo stato di abbandono in cui versano fondi e terreni, il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, ha firmato l’ordinanza attraverso la quale, nelle aree boscate, nei fondi rustici incolti, nei suoli edificatori in stato di abbandono e in tutti gli altri siti incolti, cespugliati o arborati del territorio comunale, dal 15 giugno al 15 settembre è tassativamente vietato accendere fuochi di ogni genere (compresi quelli di pic-nic o campeggio); far brillare mine o usare esplosivi; usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli; usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace; tenere in esercizio fornaci, discariche pubbliche e private o incontrollate; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio; esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, razzi di qualsiasi tipo o altri articoli pirotecnici; transitare e sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate; transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali gravate dai servizi  di  pubblico  passaggio,  fatta  eccezione  per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali; abbandonare rifiuti nei boschi ed in discariche abusive. Le trasgressioni ai divieti ed alle prescrizioni saranno punite a norma di legge con sanzioni amministrative che potranno oscillare da 1.032,91 euro fino ad un massimo di 10.329,14 euro. 

I proprietari, conduttori o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, terreni ed aree di qualsiasi   natura e  loro pertinenze incolte o abbandonate, devono eseguire, entro il 15 giugno le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, consistenti nella pulizia dei suddetti siti, mediante aratura e rimozione di sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile, creando nel contempo una “precesa” o “fascia protettiva” di larghezza non inferiore a metri quindici lungo tutto il perimetro del fondo, priva di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti o confinanti. Le trasgressioni alle prescrizioni saranno punite a norma di legge con sanzioni amministrative che potranno oscillare da 516 euro fino ad un massimo di 2.582 euro. 

Le società di gestione delle Ferrovie, l’Anas, l’Acquedotto pugliese, la società Autostrade, le Province,  i Comuni e i Consorzi di bonifica, entro il prossimo 15 giugno, lungo gli assi viari di rispettiva competenza, nei  tratti  di  attraversamento  delle  aree  boscate,  cespugliate  o arborate,  ricadenti  nel  territorio  comunale,  devono  provvedere alla  pulizia delle aree medesime, banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba  secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile, creando idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si  propaghino  alle  aree  circostanti e confinanti. Per l’eliminazione della vegetazione  erbacea  è  consentito  l’utilizzo  anche  di diserbanti purché di natura ecocompatibile. Anche in questo caso le trasgressioni alle prescrizioni saranno punite a norma di legge con sanzioni amministrative che potranno oscillare da 516 euro fino ad un massimo di 2.582 euro.

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