Ratti, blatte e strade sporche. Questi sono gli "ingredienti" del quartiere Pozzopiano, come segnalato da Enzo Scaringi e dal Comitato. «Diverse le segnalazioni ricevute dai residenti in particolar modo da via Tolomeo, via Bari, via Pisa, via Pozzo piano, piazza Marinai d’Italia, corso Don Luigi Sturzo, via Borsellino, fino all’Ospedale San Nicola Pellegrino. Ci hanno segnalato, infatti, la presenza di ratti e blatte che sovrastano le strade, arrampicandosi sui balconi delle abitazioni, passando sui cassonetti dei rifiuti».
Insomma, "presenze" che proliferano con il caldo ma il comitato sottolinea, «vogliamo evidenziare che ciò potrebbe comportare rischi per i cittadini soprattutto se a contatto con gli escrementi di questi animali; ovvero la Leptospirosi, patologia di più frequente riscontro, legata alla presenza di ratti nell’ambiente. L’infezione è sostenuta da batteri presenti nei reni dei ratti e che attraverso le urine si diffondono nell’ambiente. L’infezione, altresì, può avvenire anche per semplice contatto attraverso microlesioni di cute o mucose, lasciate dagli escrementi dei ratti o solo attraverso il loro pelo».
Intanto giungono foto di "rifiuti" abbandonati nelle strade di altre zone della città come via Andria, via Cappuccini e su Facebook, sul gruppo TraniSpia, qualcuno segnalava la massiccia presenza di zecche in zona Colonna. «Mentre le blatte si spostano facilmente da un edificio ad un altro - scrive ancora il Comitato nel comunicato inviato da Enzo Scaringi - , penetrano nelle abitazioni a partire dai canali di scarico, dai giardini, dalle reti fognarie o da zone non bonificate e infestate. Esse, nutrendosi anche di escrementi, possono trasportare e quindi propagare facilmente germi patogeni. Inoltre possono trasportare le uova di vari parassiti e possono determinare la comparsa di reazioni di tipo allergico, per contatto diretto o con i loro residui».
«Ci chiediamo quindi se tale “servizio” risponde a canoni di qualità della tanto decantata certificazione acquisita e se si intende perseguire tali livelli di qualità. E’ indubbio che il nostro quartiere è considerato di serie B. In tal caso chiediamo che venga considerato di serie B sempre, per cui ci aspettiamo di dover versare nella casse comunali contributi di serie B e non di eccellenza. Se AMIU ha serie difficoltà a garantire un servizio di disinfestazione adeguato alle periferie è bene che valuti la possibilità di affidare ad altri tale importante servizio. Segnaliamo, inoltre, la presenza nel quartiere di zone con terreni non bonificati nelle cui vicinanze insistono scuole dell’infanzia, elementare e Chiesa con annesso oratorio. Trattandosi di problematiche legate alla salute pubblica - chiosano -, non dovrebbe esserci bisogno di evidenziare sempre lo stesso problema ogni anno».
