«Non ne sapevo nulla. Quella del sindaco di Trani è stata una decisione assunta in totale autonomia. Buona prassi sarebbe stata, quanto meno, comunicarla precedentemente alle segreterie politiche provinciali. Attendiamo di conoscerne le motivazioni e confrontarci con lui». Così il coordinatore di Forza Italia di Barletta Andria Trani, onorevole Benedetto Fucci, interpellato a proposito della decisione di Luigi Riserbato di azzerare la giunta con cui governava da due anni.
Un fulmine a ciel sereno, o quasi, quello che è caduto sulla Trani politico amministrativa nella tarda mattinata di ieri, soprattutto perché, prima d'ora il sindaco era parso molto cauto sulle ipotesi di rimpasto dell'esecutivo, parlando sempre di «piccole rivisitazioni» mai di azzeramento.
Eppure, più volte, si erano presentate le condizioni per mettere mano alla composizione dell’esecutivo, a cominciare dalle dimissioni del consigliere comunale Maurizio Musci, seguite da quelle dell’assessore alla cultura, Salvatore Nardò, ed a quelle, alla spicciolata, di tutto il consiglio d'amministrazione uscente dell’Amet. Senza dimenticare le tante fibrillazioni politiche in maggioranza, con consiglieri diventati indipendenti ed altri passati, addirittura, all’opposizione.
Ciononostante, il sindaco aveva sempre continuato a mantenere la squadra in piedi, dichiarandosene soddisfatto e deciso a proseguire il mandato con quegli assessori fino al termine, eventualmente integrando l'esecutivo con il nono delegato (mai nominato) e sostituendo Nardò.
