Nel grigiore pauroso di questi ultimi due (undici in realtà) anni di amministrazione, nel bel mezzo di vicende giudiziarie (che secondo alcuni riguardano “cose militari”!) che intrecciano le vicende personali di alcuni consiglieri Comunali con il profilo Istituzionale dell’ente Comunale (vicenda Pegaso e Biblioteca Comunale) e con l’ufficializzazione del fallimento (in realtà nelle cose) di questa terza esperienza amministrativa a guida centrodestra, finalmente un roboante schizzo di Verde brillante, rappresentato dalla sentenza della Corte di Cassazione, restituisce ai Tranesi uno dei pochi polmoni verdi della città premiando la nostra battaglia di presenza concreta sul territorio al fianco del Comitato di quartiere Stadio.
Siamo davvero contenti che Villa Guastamacchia resti ai Tranesi con tanti cari saluti a quei 300 mila euro con i quali a tutti costi si voleva barattare un’area di inestimabile valore in pieno centro cittadino.-
Dato atto della recente revoca della Famigerata delibera del 2012 che prevedeva la transazione con rinuncia all’area in cambio dei detti 300 mila euro, chiediamo conto dell’ennesimo “spot pubblicitario “ del Novembre 2011 quando a tutta birra si annunciava l’accesso ad un finanziamento di ben 1 milione e mezzo di euro attinto per il tramite dei servizi sociali, di cui circa 500 mila per il restauro dell’area Guastamacchia.
Bando alle chiacchiere ed ai trionfalismi dei soliti opportunisti: a che punto è il procedimento di fruizione del finanziamento? Trani ha ottenuto quei soldi?
Una finale considerazione per tutti coloro, sindaco compreso, che ora saliranno sul carro dei vincitori: quando per anni abbiamo tenuto acceso ben forti i fari sulla vicenda, con la presenza costante sul posto o con l’accesso agli atti amministrativi, erano veramente pochi coloro che erano con noi ed i componenti del Comitato di quartiere. Molto pochi!!!!
Come prova basta rivedersi le foto di quegli anni.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora - Verdi Trani
