L’Associazione “Trani Sostenibile”, a cui aderiscono la maggior parte dei residenti dell’area portuale, fa presente che proporrà immediato ricorso al Tar Puglia nell’ipotesi che vengano assunti provvedimenti in ordine alla problematica dell’occupazione del suolo pubblico (cosiddetti tavolini selvaggi) in deroga alla regolamentazione generale, che riveste carattere esclusivamente sanitario (Ordinanza Ministero della Salute 03/04/2002 e successive DGR Puglia) ed è competenza della Asl.
Denunzia inoltre lo stato di abusivismo totale, amministrativo e fiscale, in ordine alle autorizzazioni Tosap e Tarsu su aree già da tempo occupate senza che alcuno si degni di dimostrare il rispetto del Regolamento Comunale, che impone l’esposizione pubblica della targhetta indicante i riferimenti del provvedimento di assegnazione (numero, superficie autorizzata e periodo di validità). Lo stato di degrado raggiunto è chiaramente dovuto all’abuso del privato con la compiaciuta tolleranza della Pubblica Amministrazione.
Molti cittadini residenti nelle zone interessate da occupazione di suolo pubblico ci chiedono di promuovere un esposto alla Procura presso la Corte dei Conti e si interrogano, retoricamente, se sia giusto pagare Imu (o Tasi) e Tarsu della propria casa quando il Comune dilapida il denaro pubblico in questa maniera.
Associazuione Trani sostenibile
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(ndr) Il presidente dell'associazione, Mario Schiralli, ha chiarito di essersi dimesso dalla carica prima della diffusione di questo comunicato. Ne prendiamo atto ed invitiamo l'organismo a comunicarci quanto prima il suo nuovo responsaible, onde evitare la pubblicazione di contributi, di fatto, anonimi.
