Dopo quarantotto ore, il sindaco, Luigi Riserbato, ha rotto il silenzio. Ma solo per confermare che i tempi di definizione della crisi politico amministrativa che interessa la sua amministrazione, dopo l'azzeramento della giunta saranno «il più possibile brevi». Entro quanto tempo, però, il primo cittadino prenderà una decisione ancora non è dato saperlo: «I tempi utili per procedere», si limita a rispondere Riserbato al cronista, senza aggiungere altro, né entrare nel merito della questione.
Dunque, tutto è ancora possibile e, peraltro, se da una parte il primo cittadino paia sempre fortemente intenzionato a ricostituire l'esecutivo azzerato, dall'altra le sempre più numerose e impellenti richieste di sue dimissioni potrebbero non lasciarlo indifferente.
Pertanto, qualora i tempi, da utili, dovessero rivelarsi troppo lunghi, magari sarà proprio questa la scelta finale che Riserbato potrebbe maturare. Tuttavia, in serata, sono rimbalzati i primi nomi della possibile nuova giunta, in parte confermata ed in parte rinnovata.
Ebbene, come ampiamente previsto, Forza Italia perderebbe un assessore confermando Giuseppe Di Marzio, Giuseppe De Simone e Fabrizio Sotero, ma rinunciando a Rosa Uva, che a quel punto sarebbe totalmente fuori dei giochi essendo stata cooptata in giunta dal consiglio comunale.
La quota rosa sarebbe garantita da Raffaella Di Lernia, nuova espressione in giunta della Puglia prima di tutto insieme con un’altra new entry, Vincenzo Todisco. Nel partito del sindaco, dunque, si farebbe da parte Giulio Suzzi. L’altro volto nuovo, da tempo annunciato, sarebbe quello di Pasquale Annacondia, in quota a Fratelli d’Italia – An. Conferme in vista per Giacomo Ceci e Michele d’Amore, possibile il ritorno nell’esecutivo di Salvatore Nardò. E, in questo modo, Riserbato assegnerebbe, dopo due anni, il nono assessorato, finora rimasto vacante.
