«Usciamo dalle sabbie mobili», è questo il leit motiv dell'intervento di Attilio Carbonara che propone ai cittadini di rivedere il proprio ruolo sociale abbattendo «il muro virtuale tra gli amministratori ed i cittadini stessi».
«Proviamo a sovvertire i meccanismi “classici” della gestione della res publica e ad offrire una sorta di supporto esterno all’attività politico-amministrativa che prescinda dai nomi di chi amministra e che vada a tutto vantaggio di noi stessi, del nostro territorio, del nostro futuro e di quello dei nostri figli. Propongo ai cittadini tranesi di pensare ad un modello nuovo di cittadinanza attiva basato su una forma di “amministrazione dall’esterno” della città. Informiamoci, documentiamoci, studiamo, valutiamo soluzioni ed elaboriamo proposte, monitorandone l’iter di attuazione».
«Dobbiamo provare ad uscire dalle rigide logiche partitiche che vedono chi governa impegnato a mantenere il proprio ruolo, chi fa opposizione impegnato nel tentativo di subentrare a questi quanto prima ed i cittadini, inermi, a subire gli eventi. Sono sicuro, peraltro, che se si tornasse al voto domattina i nuovi eletti sarebbero più o meno gli stessi che oggi occupano il Palazzo di Città. Si accettano scommesse. Ciò è altamente probabile perché le dinamiche di voto a Trani, come dappertutto, sono profondamente cambiate rispetto al passato. Queste logiche non ci devono interessare, così come non possiamo e non dobbiamo fare il tifo per i partiti né per uno o più personaggi politici. Ciò che dobbiamo avere a cuore è la risoluzione dei problemi della città. E se non saremo noi cittadini a batterci perché ciò avvenga non potremo in futuro avere nulla a pretendere da alcuno. Proviamoci!»
