Mentre sembrano sempre più forti le voci che vorrebbero la "nuova" giunta insediata a Palazzo nei primi giorni della prossima settimana, il Movimento 5 Stelle di Trani, in un comunicato a firma di Massimo Raccah esprime le proprie perplessità.
«Non molto tempo fa denunciavamo l’insufficienza dell’operato dell’amministrazione a due anni dal suo insediamento. Una fredda analisi che evidenziava, programma elettorale alla mano, l’inadempienza pressoché totale rispetto alle promesse elettorali. Noi non ci abbiamo mai creduto, ma il popolo sì e del popolo bisogna avere rispetto. Ora, complice un altro calcolo politico, a seguito del risultato delle elezioni europee, il sindaco ha deciso di azzerare la giunta. Azzerare significa portare allo zero, non lasciare traccia di ciò che era prima. Se si lascia traccia, non è un azzeramento, ma una semplice diminuzione (nel migliore dei casi), oppure un aumento (nella più catastrofica delle ipotesi)».
«Non siamo nati ieri - scrive Raccah - e sappiamo che il sindaco deve rendere qualcosa, in termini di assessorati, a chi lo ha sostenuto in campagna elettorale, anche se sono le stesse persone che non hanno concluso nulla del programma elettorale; il sindaco, in pratica, riconfermerà la giunta che lo ha portato ad azzerare la giunta».
«Schizofrenia», questo lo status nel quale i grillini inquadrano l'amministrazione. «Gli assessorati cardine sono e saranno sempre assegnati a chi c’è già. Ora, ci dica, signor sindaco: ha davvero intenzione di continuare con questa compagine, quando tutta Trani soffre e si lamenta per il vostro immobilismo? Qualche consiglio comunale fa, ricordiamo, l’opposizione compatta propose un azzeramento della giunta (miracolo! l’opposizione ha fatto l’opposizione), ma la sua risposta, signor sindaco, fu un cortese “No, grazie, rimango con quelli che ho”. Sono seguite sagge dimissioni da parte di amministratori, consiglieri, presidenti, ma questo non l’ha turbata. E’ mai possibile che lei è così insensibile all’urlo della cittadinanza? Ripetiamo: ha davvero intenzione di riconfermare nella sua quasi totalità, solo per mero calcolo politico, la stessa giunta che ha annichilito Trani?»
«Intanto - chiosa l'esponente del Movimento - usiamo la giusta terminologia: perché non è un azzeramento, questo, ma un rimpasto. Non si deve offendere l’intelligenza dei tranesi. Abbia uno slancio di dignità: rassegni le dimissioni».
