«Abbiamo perso la pulizia delle spiagge, vogliamo almeno lavorare per la rimozione delle sterpaglie». Tornano all'attacco i lavoratori delle cooperative escluse dalla gara per la sistemazione dei luoghi di balneazione, alcuni dei quali, ieri, avevano protestato a Palazzo di Città irrompendo durante la riunione della prima commissione consiliare.
Oggi più numerosi e meglio organizzati, ma anche, apparentemente più pacifici, benché molto determinati, hanno inscenato un sitin all'ingresso della casa comunale : «Manifestiamo per il lavoro che non c'è e che c'è stato promesso senza mai ricevere, in cambio, risposte concrete. Continueremo a farlo incessantemente fino a quando chi amministra questa città riconoscerà il lavoro a tutti e non soltanto ad alcuni. Adesso c’è l’emergenza della pulizia delle sterpaglie per prevenire gli incendi: chiediamo che si faccia subito una gara d'appalto per metterci nella condizione di parteciparvi e, questa volta, farci lavorare».
Così hanno detto a vario titolo, alcuni dei presenti. Sul posto la Polizia locale, che, per il momento, non ha avuto bisogno di intervenire in alcun modo. Seguono aggiornamenti.
