Doveva servire per dare uno slancio all'azione di governo e lo stesso invece pare sia tornato indietro per prendere una bella rincorsa ma sia fermato per capire con quali volti andare avanti. Una pausa che il sindaco avrebbe voluto evitare in maniera pacifica per dare nuovo e fresco vigore all'amministrazione.
Intanto nella giornata di ieri si è tenuta (e chiusa con un nulla di fatto) la riunione di maggioranza dalla quale si attendevano i risvolti definitivi per questa giunta che anche per questa settimana non s'ha da fare. L'avv. Luigi Nicola Riserbato, sindaco della nostra città, non sarebbe disposto a navigare nel pantano di una maggioranza risicata e vorrebbe ricucire i rapporti con il Nuovo Centro Destra. Una relazione che però, al momento, sembra non poter trovare un accordo.
Mentre per quanto riguarda i nomi della giunta, il ddl Delrio ha scombinato i piani e reso difficili le scelte: probabilmente chi ha steso il disegno di legge ha un'alta e nobile concezione della Politica o, di contro, riduce aridamente il discorso delle pari opportunità ad un numero percentuale che obbliga le amministrazioni locali a scelte "obbligate" e forzate.
I partiti ed i gruppi consiliari che dovrebbero nominare i propri assessori di riferimento non si scostano dalle proprie posizioni confermando, in sostanza, la giunta "azzerata".
Se da Forza Italia non giungono passi indietro, dello stesso parere restano gli altri. Di Marzio, De Simone, Sotero e Uva occupano il buon 40% della giunta lasciando in "palio" soltanto due poltrone per assessori di sesso maschile, dovendo esserci almeno 4 donne. E se da Damascelli dovesse giungere la riconferma di Ceci e non ci dovessero essere passi indietro neanche per D'Amore, la situazione si complicherebbe ulteriormente perché significherebbe, per il consigliere Raimondo Lima, ritrovarsi anche questa volta senza l'assessore di riferimento (ed è stato chiaro sin da subito per quanto riguarda la nomina della quota rosa).
Ieri è stato nominato il referente per il patto territoriale, scelto tra i dipendenti del Comune di Trani. Sui social impazzano i post circa passi "solitari" del sindaco anche su temi e bilanci importanti. Ogni giorno che passa, la matassa non trova il modo per sbrogliarsi e la città vive in un silenzio amministrativo ipnotico.
Niente da segnalare sotto il sole anche per questo weekend che si prospetta nuvoloso: i tranesi dovranno attendere ancora.
