Nella sala azzurra del palazzo di città si sono incontrate il dirigente della quinta ripartizione, Roberta Lorusso, e nove mamme di alunni della scuola materna, in qualità di rappresentanti delle 17 sezioni in cui il servizio di refezione, il prossimo anno, sarà interrotto per decisione dello stesso capo della ripartizione competente.
Il dirigente ha risposto alle richieste di chiarimenti spiegando che, rispetto allo scorso anno, vi sono state molto più spese. Mediamente, il Comune incassa 1,80 euro da ciascun alunno ed anticipa le somme per le famiglie con redditi bassi. Nell'assenza del bilancio, la dottoressa Lorusso si è vista costretta a questa scelta «perché altrimenti il servizio non sarebbe partito per l'intero territorio scolastico e, quindi anche per le scuole elementari. Sono mamma anch'io - ha aggiunto - e comprendo benissimo che questo problema determina un disagio incredibile, ma, al momento, non vi sono disponibilità economiche per attivare il servizio, e preferisco raccontare la verità. La mia idea è emanare una gara biennale per le materne, ma soluzioni immediate nel cilindro non ne ho, perché mancano i soldi: con il budget a disposizione posso solo coprire le urgenze».
Ma cosa accadrebbe se si approvasse il bilancio? «Se lo si facesse a fine luglio potrebbe essere già tardi, perché il Ministero della pubblica istruzione ad agosto fa le assegnazioni. Di certo, adesso non si possono fare variazioni».
In ogni caso, per attivare il servizio, servirebbero 400mila euro, mentre per la gara completa 1.300.000 euro. Al termine dell’incontro, peraltro, ci si è aggiornati a giovedì prossimo, alle 11.30, data in cui sarà presente anche il sindaco, Luigi Riserbato.
