Dopo avere interessato la Procura della Repubblica per eventuali profili penali in merito ai fatti del 26 aprile 2013, quando due dipendenti della Provincia di Barletta Andria Trani richiedevano l'accesso al sistema informatico comunale su mandato del primo cittadino, quest’ultimo sporgeva denuncia per calunnia, ingiuria e diffamazione.
Il titolare dell'indagine, Giuseppe Maralfa (oggi non più presso la Procura della Repubblica di Trani), rilevava nella nota del Lorusso e Giuliano elementi e circostanze dimostratesi non rispondenti al vero. Proposta la richiesta di rinvio a giudizio, quest’ultima è stata accolta dal Gip, Luca Buonvino che, con decreto del 13 giugno, ha rinviato a giudizio i due dirigenti sindacali.
Lorusso e Giuliano commentano così: «L’attività sindacale garantita dall’art. 39 della Costituzione Italiana e dalla L. 300/70 (Statuto dei Lavoratori) è sempre stata esercitata dalla nostra O.S. nell’esclusivo interesse della comunità e dei lavoratori pubblici esponendo fatti e circostanze assolutamente veritiere e rispettose dei diritti altrui. Il decreto, che ci vede oggi rinviati a giudizio per aver esposto in maniera corretta e documentata un evento che ha coinvolto la P.A., ha dell’assurdo. Rimaniamo fermamente convinti che il nostro operato debba continuare ininterrotto al fine di documentare alla cittadinanza tranese e ai lavoratori del Comune di Trani il nostro punto di vista che si manifesterà sempre nei canoni, ma anche con le garanzie offerte dalla norma giuridica. Confidiamo nell’operato della magistratura che, come sempre, saprà fare luce sulla vicenda dopo aver preso visione e analizzato l’abbondante documentazione e le numerose testimonianze. Il nostro operato a servizio di tutti è garanzia di correttezza e professionalità. Nel ribadire quanto già detto in altra circostanza, ovvero che la cause debbano essere trattate nelle aule di giustizia e non sui giornali, teniamo a evidenziare che l’ambito dibattimentale sarà l’occasione per dimostrare la bontà dell’azione del sindacato e conoscere le motivazioni per cui la presenza dei due dipendenti della Provincia Bat (per onore del vero uno è dipendente di una ditta privata) non è stata ufficializzata con incarico formale».
