Tre giornate di sciopero in vista, con relative manifestazioni di protesta, per evitare che Villa Dragonetti, e chi ci lavora, giungano al collasso. Lo si deciderà ufficialmente questa sera, a Bisceglie, nella sede del sindacato Usppi, la cui battaglia in difesa della struttura residenziale per anziani di contrada Alberolongo, nonché dei suoi lavoratori, vive ore cruciali.
Infatti, nei giorni scorsi ha avuto luogo il previsto incontro fra il direttore generale dell’Asl Bt, Giovanni Gorgoni, ed una delegazione di lavoratori della casa di riposo, guidata dal segretario nazionale dell’Usppi, Nicola Brescia. Obiettivo, trovare una soluzione per scongiurare i possibili 44 licenziamenti, già annunciati dalla dirigenza di Villa Dragonetti, a seguito della chiusura del reparto psichiatrico.
Gorgoni ha confermato l’obbligo di trasferire i pazienti psichiatrici in altre strutture convenzionate, poiché la struttura non sarebbe agibile. «Strano – risponde Brescia -, perché nei mesi scorsi gli organi competenti hanno più volte visitato la congregazione, dichiarando che tutto era in regola: come mai oggi non lo è più? In ogni caso – prosegue -, ai dipendenti a rischio licenziamento si garantisca una nuova ricollocazione, a cominciare dalle stesse strutture di destinazione dei pazienti, giacché la drammaticità della vertenza potrebbe avere risvolti non auspicabili e non controllabili da parte dei lavoratori interessati».
L’Usppi, oltre ad un presidio permanente dinanzi alla congregazione, in via Stendardi, pensa a tre sit-indi protesta da effettuarsi, rispettivamente, presso la stessa congregazione, dinanzi al Comune di Trani e poi alla Regione Puglia.
